Partito da Wuhan l'aereo che riporterà Niccolò in Italia | Diamond Princess: 218 contagi, sbarco per gli anziani

Coronavirus aeroporto

Sta finalmente rientrando in Italia Niccolò, il 17enne italiano di Grado (Gorizia) che era rimasto bloccato in Cina, a Wuhan, la città epicentro dell’epidemia di coronavirus che nel paese asiatico ha provocato più di 1380 morti, secondo l’ultimo bilancio fornito dalle autorità di Pechino. Lo studente è partito nelle scorse ore, alle 5.45, a bordo di un KC-767A dell'Aeronautica militare.

Un volo speciale che garantisce il trasporto in bio-contenimento: a bordo del velivolo ci sono medici e infermieri specializzati dell'Esercito e dell’Aeronautica che agiscono sotto il coordinamento dell'Ospedale Spallanzani di Roma, Istituto nazionale malattie infettive. Niccolò arriverà in Italia domattina verso le 7, all'aeroporto militare di Pratica di Mare.

Dalla Diamond Princess sbarcano gli anziani

Intanto il Giappone fa sbarcare dalla nave da crociera Diamond Princess, il più grande focolaio del virus al di fuori della Cina, posta in quarantena nel porto di Yokohama, i passeggeri più anziani. A bordo della nave ci sono 3.700 persone, tra cui 35 italiani (25 fanno parte dell’equipaggio, nessuno risulta contagiato ad oggi).

La decisione di Tokyo di far scendere a terra i passeggeri (i primi 11 sono già sbarcati) con 80 anni e oltre, è dettata dall’esigenza di tutelarne la salute, visto l'aumento esponenziale dei casi di contagio a bordo, che ora sono 218.

Cambogia fa sbarcare passeggeri Mv Westerdam

Questo dopo che un’altra nave da crociera, la Mv Westerdam, respinta da Giappone, Filippine, Taiwan, Guam e Thailandia, ha ottenuto dalla Cambogia l’ok allo sbarco.

Tra le 2257 persone bordo non c’era nessun caso sospetto di coronavirus ma alla nave è stato negato l’attracco da parte dei porti di mezza Asia. I primi 100 turisti già sbarcati sul suolo cambogiano hanno ricevuto fiori, dopo due settimane trascorse in mare in totale incertezza. Il premier Hun Sen ha dato loro il benvenuto.

Pechino: i contagi rallentano a Wuhan

Le autorità cinesi nel frattempo hanno aggiornato il numero dei morti del coronavirus, oltre 1380, e dei contagiati in patria: sono 5mila i nuovi casi per più di 63mila persone infettate dall’inizio dell’emergenza. Tuttavia il contagio, sempre secondo Pechino, sta rallentando a Wuhan, nonostante gli ultimi 4823 nuovi casi registrati. Un rallentamento che prosegue da dieci giorni di fila e che fa sperare che il picco dell’epidemia sia alle spalle.

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