Coronavirus, Oms: "Non è ancora pandemia"

"L'improvviso aumento di casi in Italia, Iran e Corea è profondamente preoccupante. C'è molta speculazione sul fatto che questo aumento possa indicare che l'epidemia diventi pandemia: capiamo perché ci chiedete questo. Ma per il momento non vediamo necessità di cambiare definizione". Questo il parere di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, sull'aumento dei casi di coronavirus al di fuori della Cina che si è registrato negli ultimi giorni.

Per il momento, fortunatamente, non è corretto parlare di pandemia per descrivere la situazione: "Come sapete l'Oms ha già dichiarato Covid-19 un'emergenza sanitaria di interesse internazionale. La decisione di usare il termine pandemia è basata su una valutazione in corso che si basa sull'analisi della diffusione e della severità del virus e sull'impatto che ha su tutta la società. Per il momento non stiamo vedendo una diffusione, ma potrebbe comunque sicuramente avere un potenziale pandemico". L'importante è "concentrarci sul contenimento mentre facciamo tutto ciò che possiamo per una potenziale pandemia".

L'unica notizia confortante in questo momento è "il continuo calo di contagi in Cina", dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 416 nuovi casi e, purtroppo, 150 decessi.

Domani, intanto, "in accordo con le autorità italiane, una missione congiunta Oms-Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) sarà mandata in Italia".

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