Gli sciacalli del coronavirus: +600% sui prezzi di disinfettanti e mascherine

La Procura di Milano ha avviato un'indagine.

Mascherine coronavirus

La Procura di Milano ha dovuto addirittura aprire un'inchiesta con l'ipotesi di "manovre speculative" su generi di prima necessità a causa delle vendite a prezzi folli di gel disinfettanti e mascherine, soprattutto attraverso piattaforme online. Il fascicolo al momento è a carico di ignoti ed è coordinato dai procuratori aggiunti Tiziana Siciliano ed Eugenio Fusco, mentre la Guardia di Finanza effettuerà un primo monitoraggio per gli accertamenti. Il reato per cui si indaga prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 516 a 25.822 euro.

In certi casi gli aumenti dei prezzi arrivano fino al +600%. Tra l'altro mascherine e gel disinfettanti vengono pubblicizzati dagli speculatori venendo direttamente correlati al coronavirus e all'influenza, anche se a volte sono banali mascherine antipolvere. Le piattaforme come Amazon ed eBay stanno cercando di monitorare questo tipo di annunci, bannandoli, ma intanto anche la procura ha voluto vederci chiaro. L'articolo 501 bis del Codice Penale relativo al reato di manovre speculative su merci punisce "chiunque, nell’esercizio di qualsiasi attività produttiva o commerciale, compie manovre speculative ovvero occulta, accaparra od incetta materie prime, generi alimentari di largo consumo o prodotti di prima necessità, in modo atto a determinarne la rarefazione o il rincaro sul mercato interno".

La Guardia di Finanza e l'Annonaria della Polizia locale potranno ora perquisire negozi e magazzini e potrebbero anche porli sotto sequestro nel caso in cui dovessero rendersi conto che i prodotti che devono servire per salvaguardare la salute dei cittadini sono stati occultati per compiere manovre speculative.

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