Coronavirus: un italiano positivo in Algeria, il bilancio aggiornato

La donna trovata infetta a Palermo proviene dalla Lombardia.

AGGIORNAMENTO ORE 21:15 - Il bilancio aggiornato del coronavirus in Italia sale a 323 contagi e 11 morti. Secondo i dati ufficiali, 240 contagi e 9 vittime si contano in Lombardia; 43 contagiati e 2 morti in Veneto; poi 26 casi in Emilia Romagna, 3 in Piemonte, 3 nel Lazio, 3 in Sicilia, 2 in Toscana, 2 in Liguria e uno in Alto Adige. Un italiano arrivato in Algeria il 17 febbraio è stato trovato positivo al coronavirus e si trova ora ricoverato in isolamento all'Istituto Pasteur: "Sono state adottate tutte le misure per la presa in carico del paziente, messo in quarantena", fa sapere il ministro della sanità locale Abderrahmane Benbouzid.

Coronavirus: il punto del commissario Borrelli

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, che è anche commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, poco dopo mezzogiorno ha tenuto una conferenza stampa insieme con Walter Ricciardi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per fornire ai giornalisti chiarimenti sui numeri dei contagiati.

Borrelli ha spiegato che, rispetto a ieri, sono stati trovati altri 54 nuovi casi di positività al Covid-19. Ha confermato i due casi in Toscana (uno in provincia di Firenze e uno di Pistoia) e quello della turista bergamasca che si trova in Sicilia. Per quanto riguarda la Lombardia, i casi sono 178 divisi in questo modo: 101 in provincia di Lodi, 39 in provincia di Cremona, 17 di Pavia, 14 di Bergamo, tre di Milano, due in Monza e Brianza e uno in provincia di Sondrio. In Veneto, invece, ci sono 38 casi, di cui 30 a Vo' Euganeo, sette a Treviso e uno a Venezia. Ci sono poi tre casi in Piemonte, tutti a Torino. In Emilia Romagna i contagiati sono 23 e sono 17 in provincia di Piacenza, quattro di Parma, uno di Modena e uno di Rimini.

Per quanto riguarda il Lazio, la situazione è stabile, sempre i soliti tre, ossia i due turisti cinesi e il ricercatore italiano, ma sia l'uomo cinese sia il giovane italiano sono già guariti, mentre è ancora sotto osservazione la donna cinese.

Walter Ricciardi (Oms) ha detto:

"Dobbiamo ridimensionare questo grande allarme, non sottovalutarlo, ma sottolineare che la maggior parte delle persone guarisce, che i deceduti avevano già gravi problemi di salute. Vi posso assicurare che si stanno prendendo tutte le misure necessarie anche in accordo con gli altri Paesi, sia confinanti, sia semiconfinanti"

E ha ribadito:

"È molto importante se ci sono dei sospetti non recarsi in Pronto Soccorso, ma chiamare i numeri di emergenza. L'isolamento è l'unica soluzione quando si ha a che fare con un virus non ancora noto. Nell'80% dei casi non serve il ricovero, si può stare a casa"

Per quanto riguarda gli operatori sanitari, Ricciardi ha sottolineato:

"I medici vanno tutelati e sono essi stessi che si devono tutelare: ogni medico che lavora con un pazienza, a prescindere dalla malattia, deve considerare il paziente come potenzialmente infetto. Da una parte è necessario proteggerli, ma la prima precauzione devono prenderla loro stesso osservando norme che sono valide da sempre. Le mascherine alla persona sana non servono a niente, servono alle persone malate e al personale sanitario. E il personale del reparto malattie infettive deve avere le mascherine specifiche con gli appositi filtri"

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