Coronavirus, Ecdc: "Perché in Italia? Sarebbe potuto accadere ovunque"

La diffusione del coronavirus in Italia ha interessato inevitabilmente anche l'ECDC, ovvero il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. L'agenzia dell'Unione Europea, che ha come mission proprio la sorveglianza delle malattie infettive nei Paesi membri, sta collaborando con le istituzioni sanitarie italiane per cercare di comprendere le ragioni della presenza dei due focolai.

Il Governo italiano ha attuato misure preventive superiori a quelle di altri Paesi, come ad esempio Francia e Germania, ma questo non ha impedito che fosse proprio l'Italia a diventare il terzo paese al mondo per casi di contagio. La direttrice dell'Ecdc, Andrea Ammon, ha ammesso di non sapere ancora per quale motivo sia toccato all'Italia, che ha anche fermato i voli diretti da e verso la Cina.

La Dottoressa Ammon ha anche lasciato ad intendere che in altri Paesi possano esserci focolai non ancora scoperti: "Bisogna vedere quanti test vengono fatti per scoprire i casi di Covid-19, ma alla domanda sul perché sia accaduto in Italia non so rispondere. Sarebbe potuto accadere ovunque".

La direttrice ha poi annunciato che "all'inizio della prossima settimana" il Centro europeo per il controllo delle malattie "aggiornerà la valutazione del rischio per l'Europa" legato al nuovo coronavirus.

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