Coronavirus ultime notizie, Spallanzani: "177 test negativi su 204, nessun caso preoccupa"

Buone notizie dallo Spallanzani di Roma che nel bollettino medico giornaliero fa il punto sui casi di coronavirus esaminati. Sono 177 i test negativi su 204 eseguiti. "Sono stati valutati ad oggi presso la nostra accettazione 204 pazienti. Di questi 177 sono risultati negativi al test e dimessi. 27 sono i pazienti ancora ricoverati", le loro condizioni comunque non preoccupano. "Tutti i test eseguiti ieri e sino a questa mattina sono risultati negativi compresi i contatti stretti e sintomatici" della famiglia di Fiumicino risultata positiva. Al momento "sono solo 3 i nuovi casi di positività".

Oms: serve struttura ad hoc. Milano trova soluzione: l'ex ospedale militare di Baggio

Altri due medici del Policlinico di Milano, un infettivologo e un neurochirurgo, sono risultati positivi al nuovo coronavirus dopo il caso del dermatologo riscontrato la scorsa settimana. La notizia confermata da fonti ospedaliere qualificate era stata diffusa da Il Giorno.

Per i due dottori non è stato disposto il ricovero: sono a casa, con sintomi lievi. Gli altri 160 tamponi fatti negli ultimi giorni al Policlinico sono risultati tutti negativi. La situazione ad oggi in Italia, secondo gli ultimi dati ufficiali è di oltre 1.000 casi.

Sono 50 in tutto i guariti dall’inizio dei contagi, mentre i decessi di persone risultate positive, fin qui tutte persone anziane, con patologie pregresse e spesso ultraottantenni, sono saliti a 30: l’ultimo è stato registrato in Emilia-Romagna, si tratta di un di uomo di 79 anni piacentino già alle prese con diverse patologie.

Preoccupazione per i posti in terapia intensiva

La Regione più colpita dal Covid-19 resta la Lombardia, dove gli ospedali sono in sofferenza, soprattutto per i posti in terapia intensiva. L’Oms consiglia una struttura ad hoc: la scelta è stata già fatta e dovrebbe ricadere sull'ex ospedale militare di Baggio.

Ieri l’assessore al Welfare Giulio Gallera parlava di meno ricoveri di terapia intensiva rispetto al giorno prima ma a Mediaset il primario di infettivologia del Sacco di Milano, professor Massimo Galli, spiega che i nosocomi "reggono con fatica a questa che è l'epidemia zero del millennio, per la nostra esperienza. Il problema principale è che centinaia di posti letto in rianimazione sono occupati da pazienti con coronavirus".

Il virologo: decisive prossime due settimane

Per capire il reale andamento della situazione in Italia ci vorranno un paio di settimane: "Le prossime due settimane saranno decisive per capire se si riesce a ottenere un controllo" dei casi di coronavirus "o in ogni caso una mitigazione della velocità che porta ad avere tanti casi gravi contemporanei" dice all'AdnKronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco dell'Università di Milano.

Secondo il virologo il problema "è la contemporaneità dei casi gravi che mette in difficoltà il sistema sanitario. Non so che altra decisione verrà poi presa allo scadere di questa settimana, saranno le realtà competenti che dovranno valutarlo, ma c'è il rischio che si debba fare ancora qualche sacrificio". In Lombardia sono stati richiamati anche i medici in pensione.

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