Albenga, torna a dire messa sacerdote condannato per abusi su una 11enne

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Può tornare a dire messa nonostante la condanna a 7 anni e 8 mesi in Cassazione per abusi sessuali su una 11enne. Don Luciano Massaferro è tornato sull'altare proprio nella Diocesi, quella di Albenga (Savona), dove secondo i giudici avvennero i fatti contestati 10 anni fa.

Condannato in sede penale, il prete è stato invece assolto due anni fa dal Tribunale ecclesiastico di Genova secondo cui il religioso "deve essere completamente riabilitato in quanto non consta che egli abbia commesso i delitti a lui ascritti".

Il vescovo di Albenga spiega: "Il sacerdote ha pagato il suo debito con la giustizia italiana, è stato anche in carcere ed è interdetto dai pubblici uffici. Non sarà nominato parroco. Però la Chiesa nel suo ambito è sovrana, c'è stata l'assoluzione del Tribunale ecclesiastico che è molto severo. Don Massaferro può dire messa. Non ha una chiesa fissa e si è prestato a celebrare dovunque mancasse un prete".

Francesco Zanardi, presidente della Rete l’Abuso, che si occupa di casi di pedofilia, parla di "sorpresa" per l’assoluzione ecclesiastica di don Massaferro, e di sconcerto per il ritorno del prete in chiesa a celebrare: "Cosa penseranno i familiari della vittima?".

Tra l’altro, prosegue Zanardi, i fedeli che hanno partecipato alle celebrazioni di Don Massaferro "parlano di una piena restaurazione con messe talvolta celebrate in latino, con il sacerdote rivolto verso l'altare che dà le spalle ai fedeli e l'ostia che non viene più data in mano. Il contrario di quello che chiede Papa Francesco".

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