Coronavirus, bollettino 6 marzo 2020, Borrelli: "Il totale dei guariti è l'11,28% e i deceduti il 4,25%". Possibile nuova zona rossa

I dati commentati da Angelo Borrelli e Silvio Brusaferro (ISS).

Bollettino Protezione Civile

Puntuale come ormai avviene ogni giorno poco dopo le ore 18 il Capo della Protezione Civile e commissario straordinario per l'emergenza coronavirus Angelo Borrelli ha tenuto una conferenza stampa insieme con il Presidente dell'Istituto Superiore della Sanità Silvio Brusaferro e hanno esposto i nuovi dati sul contagio. Borrelli ha detto:

"Il dato di oggi è guariti 109 (tot. 523), deceduti 49, tot. 37 in Lombardia, 7 in Emilia Romagna, 2 veneto e Piemonte, 1 Lazio, età da 62 a 95 anni e con fragilità e diverse patologie. Il dato complessivo dei positivi attuali 3916, di cui 1060 in isolamento domiciliare, 2394 ricoverati con sintomi, 462 in terapia intensiva. Il totale dei guariti è l'11,28% e i deceduti il 4,25%"

Poi ha aggiunto:

"Tra le cose che ci sono state oggi voglio ricordare questa valutazione da parte dell'OMS che ha ricordato come il nostro Paese stia reagendo energicamente all'epidemia e che ha messo in campo misure di contenimento adeguate. Si tratta di una constatazione che ci conforta rispetto all'attività che stiamo facendo"

È intervenuto poi Brusaferro che ha spiegato:

"Vorrei solo aggiungere qualche considerazione circa le caratteristiche delle persone che sono decedute, dai nostri casi emerge chiaramente che sono persone che più in quasi l'80-85% dei casi hanno due o più patologie, l'età media è 81 anni, il 28% sono donne, le patologie sono cronico degenerative, da quelle cardiache al diabete, epatiche, o portatrici di patologie neoplastiche. Questo è un dato che caratterizza anche l'età media. C'è un elemento importante da sottolineare rispetto al dato di mortalità: quando andiamo a scorporarlo per fasce di età emerge un dato importante che credo vada a tutto merito del nostro SSN e di tutti gli operatori, cioè nelle varie fasce d'età la mortalità è più bassa rispetto ad altri contesti con dati paragonabili"

A Borrelli è stato fatto notare che domani scade DPCM con l'indicazioni zone rosse ed è stato chiesto se sarà prorogato, lui ha risposto:

"Il comitato tecnico scientifico sta analizzando i dati e domani sapremo quale sarà la sorta delle aree definite zone rosse"

A Brusaferro è stato chiesto quanti medici sono in quarantena e lui ha detto:

"Attualmente sappiamo che la quota di medici in quarantena è sopra le 200-250 persone e vengono valutate, sono sia positivi, sia contatti stretti di positivi, nei prossimi giorni riusciremo a dare un quadro più preciso. Certamente è molto importante avere del personale sanitario in linea per garantire l'assistenza"

Si è parlato di rafforzamento del sistema sanitario anche con nuovi strumenti per la respirazione e a tal proposito Borrelli ha detto:

"Consip ha già fatto partire la richiesta di offerta per potenziare con 5mila impianti di respirazione aggiuntivi i sistemi che abbiamo nelle terapie intensive"

È stato fatto poi notare che l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera ha polemizzato sulla necessità di mascherine nella sua regione, ma Borrelli ha spiegato:

"Il tema delle mascherine ci ha impegnato e ci ha visto lavorare insieme con la Regione Lombardia. IN questa settimana di oltre 970mila, ne abbiamo consegnate oltre 200mila alla Lombardia, domani arriverà un altro carico e ne daremo altre 71mila alla Lombardia, più 10mila chirurgiche. La prossima settimana dovremmo avere almeno due milioni di mascherine chirurgiche. Finora abbiamo privilegiato la regione Lombardia, poi su quante la Regione ne abbia trovate da sola non posso rispondere"

Un'altra domanda che è stata fatta è relativa alle persone che vanno al Pronto Soccorso e lo infettano, è stato dunque chiesto se c'è qualche misura in cista per evitare questo fenomeno. Brusaferro ha risposto:

"È una questione in fase di studio. Intanto ricordo a tutti che è fondamentale non andare al Pronto Soccorso se si è positivi. Persone positive, anche asintomatiche, che sono in quarantena non devono andare in luoghi pubblici è una precisa responsabilità non farlo, non è solo una bravata"

Borrelli ha aggiunto:

"Oggi registriamo 395 tende per il pre-triage installate fuori dagli ospedali per non infettare il pronto soccorso"

È stato poi chiesto, visto ce ci sono 100 persone in più in terapia intensiva rispetto a ieri, secci sono livelli di saturazione in qualche regione e Borrelli ha detto:

"Non ci sono arrivate segnalazioni di particolari esigenze. Sicuramente ci sono situazioni di forte impegno delle strutture, ma richieste per assistenza fuori regione a noi non sono arrivate, quindi è tutto rimasto gestito dalle singole regioni"

Brusaferro ha precisato:

"Nelle regioni dove la pressione è più alta è in corso una redistribuzione delle casistiche per garantire una migliore assistenza. C'è uno sforzo per riorganizzarsi in tempi record"

Infine è stato chiesto se si sta pensando a una nuova zona rossa nel Bergamasco o in tutta la Lombardia e Borrelli ha risposto:

"La realtà della regione Lombardia è una realtà particolare, si vede come ci sia un incremento di casi positivi. Il comitato tecnico-scientifico sta lavorando attentamente per capire e suggerire dei comportamenti o delle misure da adottare, è in fase di discussione e di analisi"

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