Coronavirus, folla sulle piste da scii in Lombardia. Le conseguenze di questo egoismo potrebbero essere disastrose

L'inverno è ormai agli sgoccioli, queste saranno probabilmente le ultime settimane dell'anno in cui sarà possibile sciare in Italia e, in piena epidemia di coronavirus COVID-19 e con le disposizioni del governo che più chiare di così non potrebbero essere, c'è chi decide di godersi qualche ora sulla nave anche in Lombardia, la Regione italiana più colpita dall'epidemia.

Le foto che arrivano da impianti molto popolari come i Piani di Bobbio tra la provincia di Lecco e quella di Bergamo, dimostrano che le linee guida del governo e le direttive della Regione Lombardia sono state tutt'altro che rispettate. Code più lunghe del solito, parcheggi saturi e assembramenti irresponsabili che si registrano anche altrove in tutto il Paese.

È vero, al di là delle zone rosse che potrebbero essere estese nelle prossime ore, le linee guida del governo sono appunto delle linee guida, non delle imposizioni. Ma quelle linee guida, se rispettate il più possibile, non senza qualche sacrificio, potrebbero limitare la diffusione dell'epidemia e portarci fuori da questa situazione di emergenza.

ATTENZIONE: posti auto parcheggio P1 Cabinovia di Barzio-Bobbio in esaurimento per oggi 7 marzo

Posted by Piani di Bobbio on Friday, March 6, 2020

Anche oggi il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha rinnovato l'appello:

Per vincere il virus dobbiamo cambiare modo di vivere. No ad atteggiamenti superficiali. Serve grande attenzione e consapevolezza da parte di tutti.

Il menefreghismo di chi scegliere di frequentare luoghi affollati anche in queste settimane di emergenza conclamata può non avere alcuna ripercussione sugli stessi che decidono di muoversi, ma potrebbe invece mettere in grave rischio le fasce più deboli della popolazione, sovraccaricare il sistema sanitario nazionale e avere delle conseguenze disastrose, come denunciato anche dalla Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva che ipotizza uno scenario in cui, non potendo fornire a tutti le giuste cure, si dovranno fare delle scelte e stabilire dei criteri atti a privilegiare i pazienti con la maggiore aspettativa di vita.

In molti stanno difendendo la propria decisione di continuare a muoversi in totale autonomia al dil là delle linee guida delle autorità sanitarie e del governo sostenendo che finché non ci sarà il divieto di frequentare luoghi affollati si è liberissimi di farlo. Vero, almeno in parte.

Se è vero che il governo non ha imposto nulla al di là delle zone rosse, è altrettanto vero che si sta appellando il più possibile ala collaborazione dei cittadini, sperando nella sensibilità degli stessi e nel rispetto degli altri. Evidentemente, e lo dimostrano i numerosi assembramenti documentati da una parte all'altro del Paese, questa sensibilità e questo senso di comunità non è così forte come si crede.

E le conseguenze di questo egoismo potrebbero essere disastrose per il Paese e le persone più deboli.

Piani di Bobbio...qualcuno sta salendo a sciare!!!

Posted by Nonsoloneve Ski Snow on Friday, March 6, 2020

Foto dalla pagina Facebook di Nonsoloneve Ski Snow

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