Coronavirus, coppia di anziani fugge da Codogno e va in vacanza in Trentino: entrambi positivi

Una coppia di anziani residenti a Codogno, uno dei dieci comuni della zona rossa in provincia di Lodi, quello da cui sarebbe partito il primo focolaio italiano, è riuscita nei giorni scorsi ad evadere i controlli all'uscita della zona rossa per concedersi una breve vacanza in Trentino Alto Adige, dove possiedono una casa di proprietà.

Incuranti dei divieti e nell'assoluta ed irresponsabile mancanza di rispetto per la salute pubblica, i due anziani coniugi sono fuggiti da una situazione di quarantena obbligata e hanno portato il coronavirus CODIV-19 anche a Trento. I due, infatti, si sono sentiti male mentre erano in vacanza e si sono recati al pronto soccorso di Trento - contravvenendo dunque anche all'altra chiarissima indicazione delle autorità sanitarie di recarsi presso i presidi sanitari e allertare le autorità telefonicamente - manifestando tutti i sintomi dell'infezione.

I due hanno comunicato di provenire da Codogno e il successivo test ha confermato la positività di entrambi al coronavirus COVID-19. Ora, in attesa di capire quali saranno le conseguenze nell'area di Trento alle azioni irresponsabili della coppia, i due coniugi saranno riaccompagnati a Codogno.

Il governatore di Trento Maurizio Fugatti ha già anticipato che saranno valutate tutte le sanzioni possibili nei confronti dei due coniugi:

Siamo in continuo contatto con i Nas, quindi le regole devono essere rispettate. Se ci sono sanzioni da fare le faremo perché questo è un comportamento irresponsabile.

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