Tre morti nel carcere di Modena: assaltata infermeria, per due sospetta overdose

Sono tre i detenuti trovati morti ieri sera nel carcere Sant’Anna di Modena dove nel pomeriggio un’ottantina di carcerati ha messo in atto una rivolta per protestare contro le restrizioni imposte dall’emergenza Coronavirus. I decessi non sarebbero legati direttamente alla ribellione, sui corpi delle vittime non c’erano lesioni.

L’infermeria è stata assaltata e almeno due decessi sarebbero riconducibili a overdose da farmaci. Non ancora chiare le cause della morte del terzo detenuto, trovato in stato cianotico. Sono in corso gli accertamenti. Due agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti in modo lieve durante la rivolta.

Restrizioni coronavirus, rivolta nel carcere di Modena: muore un detenuto

AGGIORNAMENTO 8 marzo ore 23.10 - Un detenuto è morto durante una rivolta scoppiata nel carcere di Modena oggi pomeriggio. Lo riporta l’ANSA che cita alcune fonti carcerarie. I detenuti protestavano contro le restrizioni imposte dall'emergenza coronavirus. Sono state avviate le indagini per capire quale siano state le esatte circostanze del decesso.

Coronavirus, rivolte e proteste in carcere a Napoli, Frosinone e Modena

8 marzo 2020 - La crescente epidemia di coronavirus COVID-19 ha posto l'Italia in una situazione di emergenza mai vista prima e anche i detenuti stanno iniziando a perdere il controllo. Almeno cinque le rivolte in carcere denunciate oggi in altrettante strutture detentive in Italia, inclusa una rivolta definita molto violenta nel carcere di Modena.

A denunciarlo è stato Giuseppe Di Carlo, segretario generale del coordinamento nazionale polizia penitenziaria:

È in corso nel carcere Sant'Anna di Modena un’altra rivolta dettata dal panico di pandemia da coronavirus, vediamo il levarsi in aria una cortina di fumo nero, speriamo che non ci siano feriti tra il Personale di Polizia. Ora è in corso una mobilitazione delle forze dell'ordine che stanno accorrendo sul posto numerose per aiutare i colleghi.

Una situazione simile si è verificata anche nel carcere di Frosinone dopo che ai detenuti è stata comunicata la decisione di limitare le visite e i colloqui coi familiari, proprio per evitare possibili contagi. E lo stesso è accaduto ieri nel carcere di Cassino, senza particolari conseguenze, e a Salerno, come denunciato da Gennarino De Fazio della UILPA Polizia Penitenziaria:

Dopo i gravissimi disordini di ieri sera presso la Casa Circondariale di Salerno e in altre sedi, giungono in questi minuti drammatiche notizie da Frosinone, dove sarebbe stato distrutto un intero reparto (ma non vi sarebbe stata alcuna evasione, diversamente da quanto riportato da alcuni organi d’informazione), da Modena, dove sarebbe in corso una violenta rivolta, da Foggia, dove pure vi sarebbero tensioni e pesanti disordini e, di nuovo, da Napoli Poggioreale, dove le tensioni di ieri sarebbero sfociate in questi minuti in vibranti proteste.

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