Coronavirus, il paziente 1 di Codogno è uscito dalla terapia intensiva

Mattia, il 38enne di Codogno identificato come il cosiddetto paziente 1 del principale focolaio di coronavirus COVID-19 in Italia, è stato trasferito dalla terapia intensiva alla terapia sub intensiva presso l'ospedale di Pavia.

Il giovane, ricoverato ben diciotto giorni fa dopo l'aggravarsi dei sintomi dell'infezione da coronavirus, ha iniziato a respirare autonomamente. La buona notizia è stata data oggi pomeriggio dall'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, che ha ricordato come la moglie dell'uomo, all'ottavo mese di gravidanza, aveva già lasciato l'ospedale Sacco di Milano nei giorni scorsi dopo aver sconfitto l'infezione.

Il 38enne di Codogno era stato il primo caso italiani di infezione da COVID-19. L'uomo, manager dell'Unilever, si è era presentato all'ospedale di Codogno dopo aver manifestato sintomi influenzale. In un primo momento era stato rimandato a casa, ma con l'aggravarsi delle sue condizioni di salute si era reso necessario il ricovero in ospedale e il successivo trasferimento nel più attrezzato ospedale di Pavia.

Oggi, a quasi 20 giorni di distanza, è arrivata la buona notizia.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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