Assalto notturno ai supermercati: perché gli italiani non capiscono che non serve fare provviste?

I negozi di generi alimentari resteranno aperti durante tutto il periodo di emergenza, fare la fila è sbagliato.

Assalto notturno supermercati

Troppi italiani, ogni volta che vengono chiamati a dimostrare senso civico e responsabilità, rispondono con comportamenti assolutamente ingiustificati, facendo vedere come l'analfabetismo funzionale continui a serpeggiare in gran parte della popolazione e quando siano incapaci di capire anche poche semplici frasi.

Ieri sera, dopo che il Premier Conte ha annunciato l'estensione a tutta Italia delle misure restrittive fino ad ora previste solo nelle zone più colpite dal coronavirus, in tantissimi come reazione invece di restare in casa, che è l'unica cosa che viene chiesta loro, sono corsi al supermercato e il risultato è stato quello di vedere code lunghissime e negozi pieni di gente, rendendo difficile il rispetto della distanza di sicurezza.

Per quanto gli esercenti si sforzino di far entrare la gente poco per volta, alla fine sui social sono circolate immagini per nulla rassicuranti. I prodotti più acquistati sono stati farina, zucchero, latte, biscotti e alcol e tutti i disinfettanti che era possibile trovare. Eppure Palazzo Chigi ha detto chiaramente che i negozi, soprattutto quelli di beni di prima necessità, non chiuderanno assolutamente e continueranno a essere riforniti, quindi la corsa alla spesa non ha alcun senso e non serve a nulla se non a creare confusione, aumentare la paura e fare esattamente il contrario di quello che è stato chiesto affollando i supermercati e le zone intorno.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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