Coronavirus, il medico dell'ospedale Sacco: "C'è anche qualche giovane in terapia intensiva"

L'Istituto Superiore di Sanità: "I giovani non sono immuni. Un positivo su cinque ha tra i 19 e i 50 anni".

Giovani e coronavirus

Negli ultimi giorni hanno fatto impressione le immagini dei giovani ventenni che, nonostante l'emergenza coronavirus, hanno continuato a uscire la sera e a creare assembramenti, come se nulla fosse, sentendosi immortali perché il virus uccide soprattutto persone molto anziane e con patologie, come se la loro vita avesse meno valore. Tanti ragazzi hanno dimostrato di non aver capito la situazione e che se anche non rischiano la vita, mettono a rischio quella dei loro cari.

Tuttavia, come può succedere con qualunque altra malattia, anche il coronavirus può essere molto dannoso per i giovani, infatti alcuni di loro sono finiti in terapia intensiva. Massimo Galli, direttore del reparto Malattie infettive dell'Ospedale Luigi Sacco di Milano, da una parte ha voluto fermare l'allarmismo scattato do un audio fake che era stato attribuito ai sanitari del Niguarda di Milano e in cui si parlava di "ventenni intubati", ma dall'altra ha ammesso che qualcuno molto giovane in terapia intensiva c'è. Galli, infatti, ha spiegato:

"Gli adolescenti si considerano immortali. Ma ci sono anche giovani in rianimazione con problemi decisamente seri. Trentenni e anche più giovani. Pochi casi, ma ci sono"

Il primario del San Raffaele Alberto Zangrillo ha detto che quell'audio fake sui ventenni intubati è "una menzogna e una porcheria inqualificabile", poi ha detto:

"Noi abbiamo 27 persone in terapia intensiva, sei sono guariti e ce n’è uno di 18. Ma uno. E capita anche in periodi normali che un giovane possa ammalarsi di polmonite. L’età media dei pazienti è 70 anni"

ISS: "Un infetto su 5 ha tra i 10 e i 50 anni"

Silvio Brusaferro, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, a proposito dell'età delle persone contagiate dal coronavirus ha spiegato:

"In questi giorni le cronache riportano molti esempi di violazioni delle raccomandazioni, soprattutto da parte dei giovani. Questi dati confermano come tutte le fasce di età contribuiscono alla propagazione dell'infezione, e purtroppo gli effetti peggiori colpiscono gli anziani fragili. Rinunciare a una festa o a un aperitivo con gli amici, non allontanarsi dall'area dove si vive e rinunciare a rientrare a casa è un dovere per tutelare la propria salute e quella degli altri, soprattutto i più fragili"

I numeri dell'ISS sui contagiati da coronavirus


Dai numeri dell'Istituto Sanitario di Sanità sui contagiati da coronavirus, emerge che su 8.342 casi presi in considerazione, abbiamo:
- 1,4% con meno di 19 anni
- 22% nella fascia 19-50 anni
- 37,4% nella fascia 51-70 anni
- 39,2% più di 70 anni.

L'età media è di 65 anni e il 62,1% sono uomini. Il 10% dei casi è asintomatico, il 5% ha pochi sintomi, il 30% ha sintomi lievi, il 31% ha sintomi, il 6% ha sintomi severi e il 19% ha sintomi critici, il 24% è ricoverato in ospedale. Oltre la metà delle persone decedute ha più di 80 anni e due terzi di queste persone ha tre o più patologie croniche preesistenti.

I dati delle Regioni sulle età dei contagiati

Secondo gli ultimi dati diffusi dalla Protezione Civile, emerge che:
- il 10% del pazienti morti aveva tra i 60 e i 69 anni;
- il 31% tra i 70 e i 79 anni;
- il 44% tra gli 80 e 89 anni;
- il 14% più di 90 anni.

A questi dati si vanno ad aggiungere quelli delle Regioni. In Lombardia un terzo dei ricoverati sono persone di mezz'età, quindi non anziani. Giulio Gallera, assessore al Welfare, ha detto che:
- il 22% di chi è in terapia intensiva in Lombardia ha più di 75 anni;
- il 37% ha tra i 65 e i 74 anni;
- l'8% ha tra i 25 e i 49 anni;
- non ci sono ricoverati under 25.

In Veneto la situazione è la seguente:
- nella fascia d'età tra i 25 e i 44 anni ci sono 9 persone ricoverate, di cui due in terapia intensiva;
- nella fascia tra i 45 e i 64 anni ci sono 70 ricoverati, di cui 16 in terapia intensiva;
- nella fascia tra i 65 e i 74 anni ci sono 45 ricoverati, di cui 14 in terapia intensiva;
- nella fascia tra i 75 e gli 84 anni ci sono 76 ricoverati, di cui 18 in terapia intensiva;
- tra gli over 85 ci sono 37 ricoverati, di cui uno in terapia intensiva;
- non ci sono ricoverati con meno di 24 anni d'età.

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