Coronavirus, Vicariato Urbe: "Chiese parrocchiali restano aperte, Fede bene prezioso"

AGGIORNAMENTO 13 marzo 2020 - Tutte le chiese chiuse causa coronavirus, anzi no. Il Vicariato dell'Urbe rivede il decreto che aveva predisposto la chiusura di tutte le chiese di Roma fino al 3 aprile. Devono restare chiuse solo "le chiese non parrocchiali e più in generale gli edifici di culto di qualunque genere". Restano invece aperte "le chiese parrocchiali e quelle sede di missioni con cura d'anime". Il motivo è che "ogni provvedimento cautelare ecclesiale" deve considerare "anche di quel bene unico e prezioso che è la fede".

Coronavirus. Chiese chiuse a Roma fino al 3 aprile

12 marzo 2020 - Tenuto conto del Dpcm per l’emergenza coronavirus la diocesi di Roma ha deciso di chiudere tutte le chiese della capitale. Il decreto del vicario, cardinale Angelo De Donatis, dispone la chiusura ai fedeli di tutte le chiese, parrocchiali e non parrocchiali, almeno fino al 3 aprile.

“Sino a venerdì 3 aprile, l’accesso alle chiese parrocchiali e non parrocchiali della Diocesi di Roma, aperte al pubblico e più in generale agli edifici di culto di qualunque genere aperti al pubblico, viene interdetto a tutti i fedeli. Rimangono accessibili solo gli oratori di comunità stabilmente costituite (religiose, monastiche), limitatamente alle medesime collettività che abitualmente ne usufruiscono in quanto in loco residenti e conviventi, con interdizione all’accesso dei fedeli che non sono membri stabili delle predette comunità” spiega la diocesi.

Già la Conferenza episcopale italiana (Cei) nei giorni scorsi aveva stabilito la chiusura delle chiese, che rimanevano però aperte per la preghiera dei singoli, evitando assembramenti. Ora la chiusura sarà totale.

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