Coronavirus, bollettino 14 marzo: 1.441 decessi in Italia, 1.966 guariti e 17.750 positivi

Ospedale Sacco Milano - Studio su Coronavirus

Il capo della Protezione Civile e commissario straordinario per l'emergenza coronavirus Angelo Borrelli ha reso noto il bilancio dell'epidemia di COVID-19 in Italia aggiornato alle ore 17 del 14 marzo 2020, quando tutte le Regioni italiani hanno terminato la comunicazione dei dati.

Ad oggi, ha spiegato Borrelli, il numero delle persone positive al coronavirus COVID-19 è salito a 17.750, con un incremento di 2.795 rispetto alla giornata di ieri. Nelle ultime 24 ore è salito anche il numero dei decessi: 1.441, con un incremento di 175 decessi in un giorno, ma si attendono ancora le conferme dell’Istituto Superiore di Sanità sulle cause effettive di quei decessi.

Le persone che ad oggi si possono considerare guarite dall'infezione sono 1.966, 527 in più rispetto a ieri.

Borrelli ha voluto approfittare di questo aggiornamento per tentare di mettere fine alle polemiche emerse in queste ultime ore:

Il dipartimento della Protezione Civile lavora 24 ore al giorno dall'inizio dell'emergenza. Stiamo andando a cercare mascherine, respiratori e materiale per l'assistenza e la cura dei nostri malati. Ci troviamo di fronte ad una grande pandemia e le misure chieste ai nostri connazionali sono misure importanti. Mi spiace che si facciano polemiche e mi auguro che da parte di tutti gli altri gestori di questa emergenza possa esserci maggiore coesione. Questa è una emergenza mai vista e dobbiamo fronteggiarla col massimo livello di coesione.

È una nota pubblicata sul sito della Protezione Civile a fare un'ulteriore precisazione:

In merito alla notizia apparsa su media locali e nazionali che vorrebbe 500.000 mascherine, acquistate grazie ad una raccolta fondi della Fondazione comunità bresciana, destinate agli ospedali del capoluogo lombardo ma bloccate da una disposizione di questo Dipartimento, si precisa che la notizia è destituita di ogni fondamento.
La Fondazione ha contattato, nel pomeriggio del 13 marzo, l’azienda Medimberg comunicando di essere interessata ad una fornitura di mezzo milione di mascherine, proponendo l’acquisto ad un prezzo particolarmente vantaggioso per il produttore. Ciononostante, con grande senso di responsabilità, l’azienda ha rigettato l’offerta sostenendo, a ragione, che l’accoglimento di tale proposta commerciale avrebbe sguarnito tutti gli altri nosocomi nazionali a vantaggio di uno solo.
Non c’è, dunque, nessun ordine bloccato da Roma, non ci sono mascherine ferme in attesa di decisioni del Commissario Borrelli.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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