Coronavirus, bollettino 18 marzo: 2.978 decessi in Italia, 4.025 guariti e 28.710 positivi

Puntuale come ogni giorno ormai da settimane, il capo della Protezione Civile e commissario straordinario per l'emergenza coronavirus Angelo Borrelli ha comunicato in conferenza stampa il bilancio aggiornato dell'epidemia di COVID-19 in Italia.

Alle 17 di oggi, orario in cui tutte le Regioni hanno fornito i propri dati (ad eccezione di quelli della Campania, che saranno conteggiati nel bilancio di domani), il numero delle persone positive al coronavirus COVID-19 è salito a 28.710, con un incremento di 2.648 rispetto alla giornata di ieri. Di questi 12.090 si trovano in isolamento domiciliare e 2.257 in terapia intensiva.

Nelle ultime 24 ore è salito anche il numero dei decessi: 2.978, con un incremento di 475 decessi in un giorno - il più alto finora in Italia - ma come al solito si attendono ancora le conferme dell’Istituto Superiore di Sanità sulle cause effettive di quei decessi.

Le persone che ad oggi si possono considerare guarite dall'infezione sono 4.025, 1.084 in più rispetto a ieri (+37%).

I dati dell'ISS (aggiornati al 17 marzo 2020)

L'Istituto Superiore di Sanità, che da qualche giorno pubblica un dettagliato report che ci fornisce una serie di statistiche sul progredire dell'epidemia di COVID-19 in Italia, ha diffuso oggi l'ultimo rapporto, che si basa sui dati ufficiali resi noti ieri dalla Protezione Civile.

Il rapporto dettagliato, che potete scaricare a questo indirizzo, ci rivela tra l'altro "i tempi mediani, in giorni, che trascorrono dall’insorgenza dei sintomi al decesso (8 giorni), dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale (4 giorni) e dal ricovero in ospedale al decesso (4 giorni). Il tempo intercorso dal ricovero in ospedale al decesso era di 1 giorno più lungo in coloro che venivano trasferiti in rianimazione rispetto a quelli che non venivano trasferiti (5 giorni contro 4 giorni)".

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