Coronavirus, bollettino 23 marzo, Borrelli: oltre 50mila casi (+3.780) | ISS: Trend in calo? Presto per parlarne

Angelo Borrelli

I casi di coronavirus in Italia salgono a 50.418, più 3.780 rispetto a domenica quando l’aumento sul giorno prima era stato però superiore, di 3.957 unità.

Nel bollettino sull’emergenza coronavirus di oggi 23 marzo il capo della Protezione civile e commissario per l'emergenza Angelo Borrelli in conferenza stampa ha detto che i guariti sono 7.432, più 408 su ieri.

I decessi di persone positive al Covid-19 sono in tutto 6.077, più 601 su ieri, ma meno dei 651 della giornata precedente. Sale il numero dei ricoveri in terapia intensiva, pari a 3.204, 195 in più sul giorno prima (dai +152 di domenica). Il numero totale dei contagiati, compresi deceduti e guariti, sale a quota 63.927.

La linea dei nuovi positivi decresce per il secondo giorno di fila secondo i dati della Protezione civile.

In Lombardia, la regione più colpita, l’assessore al Welfare Giulio Gallera parla di primi segnali in controtendenza sui ricoveri: "Oggi forse è la prima giornata positiva di questo mese duro, durissimo. Non è ancora il momento di cantar vittoria e rilassarci, una luce in fondo al tunnel la vediamo". Gallera spiega: "Per la prima volta oggi abbiamo una diminuzione dei ricoveri: abbiamo 9.266 pazienti ricoverati. Domenica erano 9.439". Anche i contagi sono in diminuzione (+1.555 in un giorno).

Presto per parlare di trend in calo

Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro dice che è troppo presto in ogni caso per parlare di un trend in calo in Italia: "Non mi sento di sbilanciarmi, anche perché oggi vediamo gli effetti di quel che è avvenuto due settimane fa" ma "prendiamo atto che le misure funzionano". Intanto l’Oms avverte: la pandemia sta accelerando.

(in aggiornamento)

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