Coronavirus, i medici di famiglia: "A Bergamo almeno 1.800 trentenni con la polmonite"

coronavirus paziente uno lombardia

La Lombardia è ad oggi la Regione d'Italia più duramente colpita dall'epidemia di coronavirus COVID-19 e la provincia di Bergamo è in ginocchio ormai da giorni. Al di là dei numeri ufficiali che quotidianamente vengono snocciolati dalla Protezione Civile, è ormai chiaro che i tamponi eseguiti di giorno in giorno non sono neanche lontanamente sufficienti a tracciare un quadro chiaro della situazione in Italia e, in particolare, nelle Regioni più colpite.

Chiunque viva o abbia amici, parenti o conoscenti può confermare la situazione disperata nella provincia di Bergamo, con centinaia di persone con sintomi di COVID-19 ormai conclamati sono invitati a rimanere in casa senza il giusto sopporto sanitario. La conferma di questo arriva anche dalla FIMMG Lombardia, la federazione dei medici di famiglia, secondo la quale soltanto a Bergamo ci sarebbero almeno 1.800 giovani con polmonite da COVID-19:

La polmonite da coronavirus evidentemente non colpisce solo in età più avanzata. Qui a Bergamo siamo 600 medici di famiglia e ognuno di noi ha in osservazione almeno 3 trentenni malati di polmonite da COVID-19.

A parlare è Paola Pedrini, segretaria di Fimmg Lombardia, che di fatto ha confermato la situazione drammatica di questi ultimi giorni, anticipando un lieve miglioramento almeno sul fronte dell'assistenza alle migliaia di persone chiuse in casa col coronavirus:

Visto il numero altissimo di contagiati in quelle zone, l’ossigeno è andato in esaurimento per quelle persone contagiate che hanno la polmonite bilaterale e si trovano nel loro domicilio con l’assistenza dell’ossigeno. Da oggi però la situazione dovrebbe essere in miglioramento. Prima le attese per avere l’ossigeno erano di 72 ore, adesso siamo arrivati a sole 24 ore, grazie ad una soluzione trovata oggi.

Le parole di Paola Pedrini devono servire da monito anche per i cittadini più giovani, che almeno in questa prima fase di emergenza hanno sottovalutato la gravità della situazione sentendosi invincibili. Se è vero che gli over 65 rappresentano ancora la fascia più a rischio, nessuno può davvero sentirsi al sicuro in questa pandemia, indipendentemente dall'età o dalle condizioni di salute.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO