Delitto di Cogne: Taormina, a che gioco stai giocando?

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Avrà mai fine la vicenda di Cogne? Sono ormai cinque anni che non si parla d'altro. A fine aprile Annamaria Franzoni è stata giudicata colpevole per l'assassinio del piccolo Samuele ed è stata condannata in secondo grado a 16 anni. Si sperava che il caso fosse chiuso e invece ora salta fuori indovinate chi? L'avvocato Carlo Taormina, che 

Sul Corriere della Sera di oggi, compare un'intervista di Cristina Marrone a Carlo Taormina, l'avvocato che per lungo tempo ha difeso Annamaria Franzoni.

Riportiamo alcune delle risposte dell'avvocato alle domande della giornalista (qui l'intervista completa).

Non trova che sia un paradosso, avvocato, il suo interventismo proprio adesso? Anche la pubblicazione della sua arringa prima della sentenza... «L'ho fatto per concludere un'opera che mi ha impegnato per 5 anni e che mi è rimasta nel cuore. L'ho fatto per Samuele e per dare una mano a una difesa assai debole».

Pensa davvero che se fosse rimasto lei come avvocato le cose sarebbero andate diversamente? "Con me Annamaria sarebbe stata assolta, lei ha perso una grande occasione. Grazie alla mia esperienza io avevo capito che i giudici togati erano colpevolisti. L'unica chance per l'assoluzione l'avevo in mano io: spaccare i giudici popolari dai togati".

Ma non si sente responsabile per aver fatto firmare ad Annamaria la denuncia contro Ulisse che le ha procurato un'accusa di calunnia? "Io? Quella denuncia l'ha scritta lei, di suo pugno, in quattro pagine a quadretti che sono state allegate. Io ho affrontato l'argomento solo su sua indicazione".

Adesso che non è più il suo avvocato lo può dire: lei giurerebbe sull'innocenza di Annamaria? "Sì, Annamaria è innocente. Recentissimamente ho svolto indagini all'insaputa sua e di tutta la gente che l'ha circondata. Tutto questo, oltre ai 5 anni di processo, mi fanno dire di essere vicino alla verità".

Sta dicendo che ha svolto nuove indagini? "Sì. Io ho continuato a investigare, sono tornato a Cogne, ho sentito persone e ho trovato nuovi elementi".

E qual è la verità? Chi ha ucciso Samuele? "Lo dirò a sentenza definitiva perché nessuno lo merita, visto quel che è successo nell'ultimo doloroso e irritante atto di questo processo".

Ma come? Lei ha in mano le prove che Annamaria è innocente e se ne sta zitto? Neppure Samuele se lo merita? "Di questa storia non mi interessa più niente. Annamaria non merita più niente. Lo sa quale sarà la soluzione del caso? La grazia di Napolitano".

 

Quindi, se ben abbiamo capito, Carlo Taormina - ora che non difende più la Franzoni - ha le prove dell'innocenza della donna. Non rivelerà nulla, però, perchè Annamaria non se lo merita. Prima la difende, poi lascia l'incarico, poi si lava le mani per le denunce ad Ulisse, poi esci fuori con queste rivelazioni. Avvocato, ma a che gioco stai giocando?  

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