Coronavirus, bollettino 5 aprile 2010: +2972 positivi, 525 morti, cala il numero di ricoverati

Anche oggi in leggero calo il numero di posti occupati in terapia intensiva.

Bollettino 5 aprile 2020 Coronavirus

Anche oggi il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli si è presentato in conferenza stampa per la lettura del bollettino sulla diffusione del coronavirus in Italia che sono i seguenti:

15887 morti, +525 rispetto a ieri
21815 guariti, +819 rispetto a ieri
91246 attualmente positivi, +2972 rispetto a ieri
58320 in isolamento domiciliare
28949 ricoverati, -61 rispetto a ieri
3977 in terapia intensiva, -17 rispetto a ieri

Dunque le buone notizie, come ha sottolineato lo stesso Borrelli, sono la diminuzione del numero di ricoverati e di quelli in terapia intensiva, ma il numero di malati resta alto e per questo non bisogna abbassare la guardia. Il numero di morti è per la prima volta ai livelli del 19 marzo, dunque prima del picco, mentre allo Spallanzani per la prima volta il numero dei dimessi è maggiore di quello dei ricoverati. Inoltre, Borrelli ha detto:

"Si interrompe il trasferimento di pazienti dalla Lombardia, perché gli la situazione degli ospedali della regione è tale per cui non c'è più bisogno di un alleggerimento delle terapie intensive"

Ma, appunto, ha sottolineato anche la necessità di continuare a rispettare le regole:

"Voglio ricordare che le buone notizie non ci devono portare ad abbassare la guardia, è fondamentale continuare a stare a casa e uscire solo per comprovate esigenze e necessità"

Per quanto concerne le sue dichiarazioni rilasciate ieri dopo l'ordinanza con cui la Lombardia ha disposto l'obbligo di coprire naso e bocca quando si esce di casa, il Capo della Protezione Civile ha voluto fare una precisazione:

"Ho detto che non indosso la mascherina perché negli ambienti in cui mi trovo posso rispettare le misure di distanziamento sociale. L'ordinanza della Lombardia va rispettata. È importantissimo l'uso della mascherina negli ambienti in cui non si riesce a rispettare la distanza in modo rigoroso, nella metropolitana o nei supermercati. Le mascherine evitano la diffusione del contagio, io sono qui dentro tutto il giorno e non porto la mascherina perché non posso trovarmi esposto al rischio con più persone nello stesso ambiente"

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