A San Marco in Lamis, sindaco e gente in strada per il Venerdì Santo. L'arcivescovo: "Fatto grave"

Un Venerdì santo (quasi) come tutti gli altri a San Marco in Lamis, nel foggiano. Almeno per la gente che era in strada. Per il rito della preghiera è confluita infatti verso il sagrato della chiesa dell’Addolorata una piccola folla di circa cento persone. Tra loro c’era anche il sindaco di San Marco, Michele Merla, con la fascia tricolore al petto.

Secondo Adnkronos le persone si tenevano a distanza ma si è comunque "creato un assembramento, vietato dalle disposizioni per il contenimento del contagio del Covid-19". La piega che ha preso l'iniziativa, organizzata dalla chiesa di
Maria Santissima Addolorata, è parsa decisamente fuori luogo anche all'arcivescovo della diocesi di Foggia, Vincenzo Pelvi.

"Meraviglia non poco - ha detto l’arcivescovo - quanto avvenuto sul sagrato della chiesa Maria Santissima Addolorata in San Marco in Lamis, nella serata di venerdì 10 aprile, dove un momento di preghiera silenziosa, programmato per essere teletrasmesso, si è trasformato in manifestazione con partecipazione di popolo. Un atto grave perché da parte dei presenti è venuto meno il buon senso e la prudenza nel contribuire alla tutela della salute ed evitare un ulteriore estensione del contagio".

Il prelato ha perciò ammonito sacerdoti e parroci ad "attenersi categoricamente, con interpretazione restrittiva, alle indicazioni già ricevute, evitando di mettere a rischio e in pericolo cittadini e fedeli che, chiusi in casa, con amarezza e grande sacrificio, stanno rinunciando alle celebrazioni religiose della Pasqua".

Il sindaco di San Marco in Lamis ha poi fatto mea culpa: "Mi assumo la colpa di non aver avuto il coraggio di dire a don Matteo di interrompere il momento di preghiera. Non me la sono sentita, ma mi rendo conto, col senno di poi, di aver sbagliato. Ma avrei voluto interromperlo. Questa è la mia colpa e me la prendo. Scusate tutti".

Alcuni dei presenti che hanno dato vita all’assembramento erano anche senza mascherina. La procura foggiana aprirà un fascicolo, i pm sono in attesa dell'informativa dei carabinieri.

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