Palermo: blitz antimafia, 8 arresti

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All’alba di stamane i carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno sottoposto ad arresti otto persone, sei in carcere e due ai domiciliari. Gli uomini dell’arma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della procura distrettuale Antimafia di Palermo. In manette sono finiti gli uomini ritenuti vicini al mandamento mafioso di Misilmeri e Belmonte: nei loro confronti le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni aggravate dal metodo mafioso e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale.

Come riporta Adnkronos, gli arrestati stavano lavorando ad una lista civica, senza partito, in vista delle prossime amministrative di Misilmeri (Palermo). L’obiettivo è quello di influenzare le scelte amministrative dell’ente: basta appoggi a questo e o quel partito, ma una lista realizzata direttamente dalla mafia, con la quale si sarebbe controllato direttamente il comune. L’indagine è stata seguita da un pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e "costituisce un’ulteriore fase di un’articolata manovra investigativa condotta dal nucleo investigativo di Palermo sul mandamento mafioso di Misilmeri-Belmonte Mezzagno che ha consentito di comprovare la perdurante operatività di quell’articolazione di cosa nostra".

Si tratta sostanzialmente di un’operazione del 2018 che aveva portato allo smantellamento della cosiddetta Cupola 2.0 con gli arresti di 19 persone ritenute appartenenti al mandamento mafioso di Misilmeri-Belmonte Mezzagno: tra di essi, Filippo Salvatore Bisconti e Salvatore Sciarabba, Vincenzo Sucato e Stefano Polizzi.

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