Torino: carabiniere usa taser contro uomo già immobilizzato (VIDEO)

torino teaser uomo ammanettato

Un atto di violenza gratuita e ingiustificata. Non c’è altro modo per definire quanto accaduto intorno all’ora di pranzo di mercoledì 10 giugno nella zona nord di Torino. Siamo in via Spontini, angolo via Monterosa, una zona abitualmente attraversata da tensioni sociali. Secondo la ricostruzione più gettonata sulle testate giornalistiche, intorno alle 13:30 i carabinieri intervengono mentre un gruppo di persone cercano di fermare un ragazzo di colore che viene accusato di uno scippo, o comunque un tentativo di rapina. Il più esagitato nei confronti dello straniero è un italiano, che le forze dell’ordine riferiscono abbia precedenti di polizia, che ad un certo punto viene letteralmente messo KO da una scossa partita dal taser di uno dei militari.

La Repubblica edizione di Torino, sostiene che l’uomo abbia prima aggredito lo straniero, poi i carabinieri nonostante la minaccia del taser, il cui utilizzo sarebbe stato inevitabile. Dell’accaduto ci sono in Rete però due video, entrambi girati da alcuni testimoni oculari con i rispettivi smartphone. Un filmato è ripreso dal balcone (CLICCA QUI AVVIARLO), l’altro da una posizione maggiormente frontale e tra l’altro riprende solo la parte finale dell’accaduto, ovvero dopo l’uso del taser da parte del carabiniere.

Non possiamo dire con questi media a supporto se e quanto l’uomo fosse esagitato, se sia stato violento con i carabinieri prima di quanto filmato, ma quello che si vede chiaramente dalle immagini è che al momento dell’utilizzo della scarica elettrica, sembra essere ammanettato, immobilizzato e circondato da carabinieri. Non sembra abbia modo di mettere le mani addosso ai militari o di recare loro altro danno se non verbale. Eppure, ad un certo punto il carabiniere che gli sta di fronte, prende la mira e lo stende, mentre molti testimoni oculari testimoni oculari fanno sentire il loro grido di sdegno.

Taser: ce n'era davvero bisogno?

Da quello che si vede nel primo video si tratta di una brutalità gratuita e tutt’altro che giustificata. La dotazione del taser alle forze dell’ordine è partita in via sperimentale a settembre del 2018, ma è a gennaio del 2020 che la pistola che immobilizza tramite una scarica elettrica è stata integrata nella dotazione ordinaria di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Da quanto accaduto qualche giorno fa a Torino si deduce, però, che qualcuno pensi che la nuova arma in dotazione sia utilizzabile per dare sfogo ai propri istinti repressi. Non è un caso che la Taser International, l’azienda americana che produce il dispositivo in dotazione alla polizia americana abbia cambiato nome in Axon Enterprise Inc. La volontà è quella di ridare un volto positivo ad una società che produce pistole che causano nei confronti di chi viene colpito un elettroshock con contrazione dei muscoli. Alcune inchieste giornalistiche, come quella del Washington Post del 2015, evidenziano come ci sia “casualmente” una correlazione l’utilizzo del taser e la morte di alcune persone arrestate negli USA con questo tipo di modalità. Le nostre forze dell’ordine avevano davvero bisogno di una dotazione d’ordinanza del genere?


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