Thyssen, semilibertà ai manager tedeschi. I famigliari delle vittime: "Ci incateneremo a Roma"

Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz non hanno ancora iniziato a scontare i 5 anni a cui sono stati condannati.

Thyssen manager tedeschi in semilibertà

Un nuovo dolore colpisce i famigliari dei sette operai della Thyssen a Torino che il 6 dicembre 2007 sono morti in un incendio. La Procura generale di Torino ha annunciato oggi che i due manager tedeschi ritenuti responsabili del rogo, Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, potranno uscire dal carcere per lavorare di giorno, mentre dovranno stare in carcere solo di notte.

I due sono stati condannati a cinque anni di carcere per omicidio e incendio colposo, ma non hanno scontato ancora neanche un giorno di quella pena, nonostante da quei fatti siano passati ben 13 anni. L'esecuzione della pena, infatti, non è stata ancora disposta, ma dovrebbe iniziare entro un mese, ovviamente a queste condizioni sarà molto meno pesante.

Rosina Platì, madre di una delle vittime, ha immediatamente reagito dopo aver appreso questa notizia:

"Ci incateneremo a Roma. Andremo a Essen. Qualcosa faremo. Devono dirci come è possibile questa cosa. Stasera volevamo festeggiare, ma in qualche modo sentivamo che sarebbe arrivata una notizia di questo genere. Adesso basta: ci devono spiegare cosa è successo. Hanno giocato troppo con noi e non ci fidiamo più di nessuno"

Antonio Boccuzzi, l'ex operaio della Thyssenkrupp sopravvissuto all'incendio, ha commentato:

"Sono basito. Devono ancora inventare un aggettivo per esprimere le sensazioni che sto provando ora. La notizia è inattesa quanto vergognosa. Cinque anni erano pochi, ma almeno erano qualcosa. Questa concessione, invece, è pazzesca, incredibile, discutibile. Mi hanno insegnato che le sentenze e le decisioni del tribunale non si discutono. Credo però che sia arrivato il momento di iniziare a discuterle, altrimenti non vale più niente. In questo processo non c'è più nulla di normale"

In Germania cinque anni è la pena massima per l'omicidio colposo. La procuratrice di Essen, Anette Milk, in una intervista a Radio Colonia, emittente in italiano, ha dichiarato:

"È previsto che i due condannati scontino la pena con il cosiddetto 'offener Vollzug', il che significa che saranno detenuti in un penitenziario, ma potranno lasciarlo ogni giorno per andare a lavorare e dovranno tornare la notte"

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