Coronavirus, in aumento decessi e terapie intensive: il bollettino del 18 giugno

bollettino coronavirus 18 giugno 2020

Sono 23.101 le persone attualmente positive al coronavirus in Italia (-824 rispetto a ieri) secondo il bollettino della Protezione civile di oggi 18 giugno 2020. Di queste, 20.066 si trovano in isolamento domiciliare (-584), asintomatiche o con sintomi lievi, 2.867 sono ricoverate con sintomi (-246) mentre dopo oltre due mesi di calo risale il numero dei ricoverati in terapia intensiva: sono 168 (+5 in un giorno).

Nelle ultime 24 ore si registrano altri 66 decessi di pazienti positivi al SARS-CoV-2 (dai 43 di ieri), dato che porta il totale delle vittime da inizio emergenza a 34.514.

Il numero di guariti e dimessi sale a 180.544, (+1.089 rispetto a ieri) mentre il totale delle persone che hanno contratto il virus da inizio epidemia è di 238.159 (+333 casi in un giorno) con il 64% dei nuovi contagi nella sola Lombardia.

In Lombardia ci sono stati anche altri 36 decessi, il triplo rispetto a ieri. Sono invece 4 le regioni a zero contagi e cioè Basilicata, Molise, Umbria e Valle d’Aosta.

Andando ai casi attualmente positivi regione per regione, questi sono 14.647 in Lombardia, 2.290 in Piemonte, 1.281 in Emilia-Romagna, 997 nel Lazio, 637 in Sicilia, 607 in Veneto, 577 nelle Marche, 438 in Toscana, 434 in Abruzzo, 306 in Puglia, 246 in Liguria, 242 in Campania, 97 in Friuli Venezia Giulia, 85 nella Provincia autonoma di Bolzano, 60 in Molise, 59 nella Provincia autonoma di Trento, 35 in Calabria, 31 in Sardegna, 16 in Umbria, 10 in Basilicata e 6 in Val d’Aosta. I tamponi totali eseguiti sono 4.831.562 (+58.154).

In proposito, relativamente alla ricerca del virus tramite i tamponi, secondo la dodicesima puntata dell'Istant Report Covid-19 dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica "si osserva che il trend nazionale, in diminuzione nelle scorse settimane, è tornato a risalire: rispetto alla settimana scorsa, in Italia il tasso per 100 mila abitanti è passato da 5,90 a 6,25".

Il report spiega che: "Per il monitoraggio nella fase 2 è fondamentale il rapporto tra numero delle persone positive e il numero di persone testate nella settimana. Si passa da valori prossimi al 3% per la maggior parte delle Regioni, fino al 7% delle Marche. La Lombardia è circa al 6%, la media italiana è al 3%".

Il tasso settimanale più basso secondo lo studio si registra in Sicilia (2,79 tamponi per 1.000 abitanti), il più alto in Veneto (13,06 per 1.000 abitanti), mentre è a 3,87 nel Lazio, al di sotto della media nazionale. Da inizio emergenza "a livello nazionale il 4,79% ha ricevuto il tampone".

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