Coronavirus, focolaio a Fiumicino, chiusi due locali. Almeno 8 positivi

I due locali appartengono agli stessi proprietari del locale in cui lavora un dipendente originario del Bangladesh ora ricoverato allo Spallanzani.

Tampone coronavirus - Focolaio a Fiumicino

A Fiumicino c’è un piccolo focolaio di coronavirus e si stanno eseguendo numerosi controlli per individuarne l’estensione, visto che tutto è partito da un dipendente di un bistrot, Indispensa, originario del Bangladesh, che ora è ricoverato allo Spallanzani di Roma. Poiché i proprietari di quel locale sono titolari anche di un chiosco, Spuma, sul lungomare della Salute, oggi è stato chiuso anche quel chiosco.

Come ha riferito l’Unità di Crisi della Regione Lazio, infatti, i due titolari del locale sono risultati positivi al coronavirus, così come due loro dipendenti. Gli altri quattro positivi sono i conviventi del paziente del Bangladesh. In tutto, quindi, ci sono otto positivi già individuati.

Sono stati già eseguiti 400 tamponi e non sono emersi altre positività, quindi, almeno per ora, sembra che nessuno dei clienti sia stato contagiato. I tamponi vengono eseguiti al drive in di Casal Bernocchi, dove da ieri si stanno formando lunghe code.

Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha spiegato che il drive in di Casal Bernocchi sarà tenuto aperto anche oggi, domani e nei giorni seguenti fino alle ore 20 per consentire a tutti coloro che sospettano di essere entrati in contatto con i positivi di effettuare il tampone.

Il sindaco ha poi dato qualche istruzione:

“Ricordo che chi fosse andato a Indispensa o a Spuma dal 21 giugno scorso deve recarsi al drive-in per essere sottoposto al tampone. Se giunti a Casal Bernocchi vi trovaste davanti un numero consistente di macchine, com'è avvenuto ieri e tuttora sta succedendo, si può ritornare successivamente o domani. Nel frattempo, però (e comunque fino all'esito del tampone), è necessario rimanere isolati e non avere contatti con nessuno. Per lo stesso principio, bisogna andare al drive-in in auto, ma da soli o accompagnati esclusivamente da persone conviventi. Non andate insieme ad amici o persone che non vivono con voi perché si mettono a rischio”

E ha anche fatto un appello a tutti i gestori di locali:

“Rinnovo l'appello ai proprietari e gestori di locali, stabilimenti e tutte le strutture per cui la misura è stabilita dai decreti, di tenere in maniera scrupolosissima i registri dei clienti segnando nome, cognome e numero di telefono. L'elenco dei clienti è uno strumento fondamentale per risalire a tutte le persone entrate in contatto con chi dovesse risultare positivo. Questo permette di intervenire tempestivamente e circoscrivere i casi che emergono. Oltre al fatto che tenendo i registri si evita di incorrere in sanzioni anche pesanti”

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