Coronavirus, 30 decessi e 201 nuovi casi: il bollettino del 2 luglio

bollettino covid 2 luglio 20

Sono 15.060 le persone attualmente positive in Italia al coronavirus, meno 195 rispetto a ieri, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute oggi 2 luglio 2020. In isolamento domiciliare ci sono 14.015 persone, 963 sono ricoverate con sintomi e 82 in terapia intensiva.

Si registrano nelle ultime 24 ore anche altri 30 decessi di pazienti positivi al Covid-19, dato in salita rispetto ai 21 di ieri e che porta il totale dei morti da inizio epidemia a 34.818 unità. I guariti in un giorno sono 366, 191.083 in tutto da inizio emergenza.

Il totale dei contagi sale a 240.961 unità, dato che comprende anche deceduti e guariti. Il numero dei nuovi casi è in crescita da quattro giorni a questa parte: oggi sono 201 (quasi la metà, 98, in Lombardia), dai 187 di ieri.

Sorveglianza sanitaria per paesi extra Schengen

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha parlato stamattina dell’ordinanza del 30 giugno con cui il governo ha mantenuto in via precauzionale l’isolamento fiduciario e la sorveglianza sanitaria per tutti i cittadini provenienti dai paesi extra Schengen.

"La chiusura ai paesi extra Schengen è una cautela in più" ha detto il ministro ad Agorà Estate, su Rai Tre, aggiungendo che bisogna "ricordare le settimane drammatiche che ha vissuto il nostro paese”.

Sui dati dell’epidemia Speranza ha spiegato: "Ora siamo in situazione diversa. In Italia e Europa la curva si è notevolmente piegata, ma questo non è avvenuto nel resto del mondo". Il ministro non se la sente di escludere una seconda ondata di Covid-19: "È possibile" e perciò "serve cautela".

Dall’1 luglio l’Unione europea ha riaperto le frontiere a 15 paesi dell’area Schengen, ma non agli USA. In base ai criteri epidemiologici presi in considerazione, potrà viaggiare nel vecchio continente chi proviene da Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Montenegro, Serbia, Georgia, Algeria, Tunisia, Marocco, Ruanda e Uruguay.

C’è anche la Cina nell’elenco, ma a una condizione: Pechino dovrà ammettere sul suo territorio visitatori non essenziali dall’Ue, cosa che finora non è avvenuta. L’elenco sarà rivisto ogni 2 settimane.

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