Veneto, nubifragio su Verona, Vicenza e Padova. Zaia firma stato di crisi

Danni a infrastrutture, opere pubbliche e imprese.

Nubifragio Veneto

Una domenica disastrosa in alcune province del Veneto a causa di un violentissimo nubifragio che ha imperversato, in particolare, nelle province di Verona, Vicenza e Padova con acqua e grandine che hanno causato numerosi danni a infrastrutture, opere pubbliche e a imprese industriali e agricole. Sono stati danneggiati anche preziosi vigneti proprio alla vigilia della vendemmia.

Il governatore Luca Zaia ha dovuto firmare lo stato di crisi per il comune di Verona e altri comune del Veronese, le zone più colpite dal maltempo con numerosi danni ai privati. È stato anche necessario l'aiuto di squadre di vigili di Venezia e Rovigo perché da soli i Vigili scaligeri non potevano affrontare l'emergenza.

Si sono viste scene surreali di zone interamente coperte da un manto bianco a causa della grandine, altre con auto che galleggiavano e gente costretta a nuotare per strada, inoltre ci si è messo anche il vento che ha fatto cadere alcuni alberi.

Alcune strade, come la Statele 51 di Alemagna, sono state chiuse al traffico a causa di frane e danni causati dal maltempo. Adesso la situazione è ancora in evoluzione e la Protezione Civile regionale la sta costantemente monitorando in stretto collegamento con le autorità locali. Non è escluso che lo stato di crisi venga esteso anche ad altri comuni veneti nelle prossime ore.

Al momento i comuni più danneggiati sono: Pietro in Cariano, Castelnuovo del Garda, Lazise, Pescantina, Bussolengo, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Thiene, Pojana Maggiore, Torri di Quartesolo, Orgiano, Thiene, Costabissara, Zanè, Altavilla, Piovene Rocchette, Orgiano, Costabissara, Pernumia, Villafranca Padovana, San Pietro in Gu, Carmignano del Brenta, Fontaniva, Monselice, San Giorgio delle Pertiche, Limena, Gazzo e Saletto Euganeo.

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