Preti e pedofilia: quando è la Rete a far notizia

Su Google video Italia è il filmato più visto negli ultimi giorni. E' una video-inchiesta della Bbc, realizzata alla fine di ottobre 2006 e da quando è stato pubblicato in Rete da un utente - il 5 maggio - è già stato visto 107.000 volte.

All'interno del documentario, che in Inghilterra è stato diffuso da un'emittente nazionale (la Bbc appunto) si parla di una vicenda di pedofilia che coinvolse alcuni sacerdoti. Guardate:

 

Lasciamo ad altri momenti la discussione sul contenuto di questa preoccupante notizia per riflettere su un aspetto - quello mediatico - che ha caratterizzato la diffusione di questa notizia.

Luca Conti, il blogger di Pandemia, spiega molto bene cosa è successo: 

"Il passaparola della rete - il covo di pedofili secondo molti luoghi comuni duri a morire - spinge in testa alla classifica dei video più visti su Google Video una inchiesta di Panorama, programma investigativo settimanale BBC. Il filmato, tradotto e sottotitolato dal blog Bipensiero, riceve l'attenzione di Beppe Grillo. A seguire Repubblica riprende il movimento in rete e lo rilancia. Il video continua a far discutere e supera quota 100.000 visioni".

Quindi, riassumiamo. Un'emittente televisiva trasmette un documento di grande importanza. All'estero gli altri mass media non danno rilevanza alla notizia. Un blog riprende il video e lo diffonde in Rete. Altri blogger- tra cui Beppe Grillo, ma anche Teledicoio - riprendono la notizia. Alcuni media tradizionali, che non si erano occupati del caso, iniziano a parlarne (Repubblica, per esempio).

Il web in questo caso si rivela - ancora una volta - fondamentale per due ragioni:

- innanzitutto contribuisce a far propagare "viralmente" una video-notizia senza che altri (istituzioni, mass media tradizionali, organi censori...) possano impedirlo.

- inoltre, i mass media tradizionali sono costretti a tenere conto del web nel definire la loro agenda di notizie.

Secondo la teoria dell' Agenda Setting, i mass media non dicono alla gente cosa pensare ma attorno a quali argomenti pensare. I media, dunque, avrebbero un ruolo determinante nell'influenzare le persone in merito ai temi su cui porre attenzione. Cosa succede, però, se con il web sono gli utenti a far sì che una notizia abbia rilevanza, obbligando i media tradizionali a non poter ignorare il fatto?

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