Il video della Bbc su preti e pedofilia è una notizia o una non-notizia?

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In attesa di vedere sulla Rai il video della Bbc sui preti e la pedofilia - francamente non capiamo tutto questo scalpore visto che il filmato è disponibile in Rete - vi presentiamo qui un po' di spunti che voi utenti avete sollevato.

Una delle discussioni più interessanti riguarda il ruolo dei media e, soprattutto del web, in questa vicenda.

Su Visti da Lontano, il blog curato da Massimo Brignolo, trovate un interessante riflessione proprio su questo aspetto:"E' un documentario andato in onda nell'ottobre 2006 quando per tutti in Italia, informazione mainstream e blogger era una non-notizia come fa notare Luca Sofri, citando Anelli di Fumo, l'unico blog che avesse ritenuto allora degno di nota il documentario BBC. Sono in disaccordo questa volta con Luca Conti che su Pandemia tesse l'elogio dei blogger che "influiscono sull'agenda dei media"; influire sull'agenda con nove mesi di ritardo sembra piuttosto un esempio di strumentalizzazione nella guerra a colpi di clava del tutto paragonabile a chi si costruisce dossier per poterli usare al momento opportuno contro il nemico di turno".

Per la cronaca: mentre tutti sono in ansia aspettare di vedere il video sulla Rai, pochi giorni fa la tv romana Teleambiente l'ha già mandato in onda

Secondo Giacomo, la blogosfera è sempre più simile ai media tradizionali: "Sinceramente credo che il motivo di tutto qublogosfera tende ad assomilgliare sempre di più ai media tradizionali, per lo menoesto rumore sia uno solo: il video l'ha postato Grillo, punto. Ormai anche la  per quanto riguarda i grandi numeri. Certo, in mezzo a tutto questo rumore fa riflettere che la Gabanelli abbia rifiutato di comprare l'inchiesta....".

Per Elisa, invece, gli ostacoli alla messa in onda in tv sono dovuti dal tentativo di non voler screditare la Chiesa agli occhi di molti: "Per quanto internet sia un mezzo potentissimo dobbiamo ricordaci che i più vivi sostenitori della chisa (non intesa come cristianesimo ma come cattolicesimo) sono persone di una certa età o comunque poco avvezzi alla multimedialità, di conseguenza non portare un video tanto scioccante in Tv significa cercare di non screditare la chiesa di fronte ad alcuni dei suoi più accesi sostenitori.....".

Antonello, invece, sottolinea il ruolo innovativo del web ma, allo stesso tempo, mette in guardia: "Il punto è che chi manipola le informazioni (non esiste informazione che non venga manipolata. Basta saperlo e non c'è problema) è una frangia sociale che in realtà opera su schemi e convenzioni vecchie di decenni. Il web ha rotto queste convenzioni e ancor più lo farà in futuro. Ma penso che il web sia solo uno strumento e come tale esso non sia positivo o negativo a priori ma il tutto dipenda da chi lo usa e per quali fini".

Guido, invece, è più critico: "Va bene tutto, ma comunque la si metta i casi di pedofilia commessi da esponenti della chiesa non sono presunti, ma reali, condannati da tribunali, e anche numerosi, in paesi dove la sempre più presente "ingerenza vaticana" non esiste. Tutto qui. Fino a quando vorremo coprirci gli occhi con fette di salumi??".

Qui, invece, potete ragionare sul perchè Papa Ratzinger venga sempre osteggiato.

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