La Campania sommersa dai rifiuti e dalle critiche nel web

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In Campania è emergenza rifiuti. Da alcune settimane - anche se qualcuno sostiene che si ripeta ogni anno - tonnellate di spazzatura sono abbandonate sulle strade senza criterio, provocando seri problemi di igiene.

Negli ultimi giorni alcuni vandali hanno iniziato anche a dare fuoco ai cassonetti, pensando di risolvere il problema ma non sapendo che i sacchetti di plastica, bruciando, sprigionano diossina (Blogosfere Scienza e Salute).

Una situazione, insomma, di emergenza. Le reazioni nella società civile sono tante - basti vedere Il presidente Napolitano - e, altrettante, sono nella blogosfera (Blogosfere Scienza e Salute). 

Viviana Hutter, che cura il blog Grandtour, si sfoga: "Ogni santo benedetto anno, a Maggio, si ripropongono gli stessi problemi: rifiuti e munnezza dappertutto, Napoli diventa una discarica a cielo aperto, c'è rischio epidemie, il puzzo è insopportabile...e in tutto questo, che succede? I turisti, che vengono per il Maggio dei Monumenti, trovano una città devastata da tutto questo. Ma, dico io, è mai possibile? Ecoalfabeta, invece, riflette sul rapporto tra lo smaltimento dei rifiuti e la mafia che controlla queste zone.

Qualcuno, in Rete, ha vergogna di questa situazione (Il professor Echos) mentre qualcun altro (Libero Pensiero) si stupisce per l'atteggiamento di Bassolino che invece di andare a Napoli va a parlare al tg1.

Ma la storia dei rifiuti è abbastanza "datata". Già ad aprile, infatti, la Pulce di Voltaire aveva evidenziato questo problema: "Io dico, ma com'è possibile che a Napoli si sopporti ancora una situazione così? Se avete fegato, guardate questo video di Striscia la notizia e poi pensate a bassolino e alla sindachessa della città... La spazzatura non viene raccolta, in certe zone, da un anno, e i rifiuti si accumulano lungo le strade come spartitraffico o nuovi marciapiedi per chilometri. Qui non ci sono ciance da fare, c'è un livello di indecenza e responsabilità dei Potenti e di noi tutti".

I rifiuti sono un problema, soprattutto se non riescono a smaltire. E pensare che l'aumento della spazzatura è direttamente proporzionale alla crescita del Pil. Ciò vuol dire che più diventiamo ricchi e più consumiamo 'monnezza. "In 10 anni in Italia il PIL pro capite è aumentato del 14.6%, passando da 17800€ a 20400€, mentre i rifiuti urbani pro capite sono aumentati del 18.1%, passando da 456 kg a 539 kg!" sostiene Ecoalfabeta.

Persino Le Monde aveva dedicato un approfondimento al problema dei rifiuti in Campania (Visti da Lontano) e persino Libération aveva dedicato uno speciale alle discariche del Bel Paese (Visti da Lontano).

Futuro prossimo presenta un'intervista a Vittoria Polidori di Greenpeace mentre per sentire il parere di Grandtour, intervistata da Blogosfere Scienza e Salute, cliccate qui.

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