La Russia censura i blog ma Amnesty difende la libertà di espressione online

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Pochi giorni fa Amnesty International ha tenuto una conferenza sul web per discutere sulla libertà di espressione in Internet.

Uno dei problemi della Rete, infatti, è il progressivo aumento della censura online da parte dei Governi pian piano che aumentano le possibilità, per i dissidenti, di criticare il potere.

L'utente Ludovico Peroni, per esempio, ci segnala una notizia sconfortante che riguarda la Russia: "Le autorità russe hanno impedito per la prima volta ai nazionalisti di utilizzare un blog per organizzare dimostrazioni anti-immigrati. È stato proprio Alerei Mikhailov, uno dei capi del gruppo nazionalista, a dare la notizia del monitoraggio da parte delle autorità di un notiziario che ha reso difficile l’organizzazione delle proteste contro i ceceni nella città di Stavropol.

Mikhailov ha affermato che le autorità stanno estendendo il controllo in tutta la rete per impedire che venga postato un qualunque messaggio riguardante l’associazione nazionalista. Il ministro degli Interni, Rashid Nurgaliev, ha risposto che le tattiche della polizia sono state adottate specificatamente per evitare potenziali disordini.

Anche alcuni motori di ricerca molto importanti come Google, Microsoft e Yahoo, a volte si sono mostrati complici dei potenti nel rafforzamento di questo clima repressivo.

Amnesty ha così deciso di realizzare una campagna online dal nome "Irrepressible.info", per sensibilizzare la comunità della Rete contro la censura praticata dai potenti.

In che modo il web può attivarsi? Per esempio, pubblicando dei frammenti sul proprio blog o sito alcune parti del materiale censurato (Potete farlo qui).

Date anche un'occhiata a questo documento sul ruolo dei motori di ricerca nella repressione online. 

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