I falliti attentati a Londra e Glasgow fanno paura. Anche in Rete

UPDATE 02/07/2007 18:00
Nell'imminenza di tragedie come queste, i motori di ricerca in Internet soddisfano la necessità di informazione degli utenti? Per sapere la risposta leggete qui.

UPDATE 02/07/2007 17:00
La polizia britannica ha realizzato un'esplosione controllata vicino all'ospedale Royal Alexandra Hospital a Glasgow

UPDATE 02/07/2007 16:00
Sono salite a sette le persone arrestate in Gran Bretagna legate agli attentati di questo week-end. Due sono medici, di cui uno è un chirurgo giordano.

I falliti attentati a Londra e a Glasgow hanno riportato la paura del terrorismo islamico in Europa. Una paura che, forse, non era mai calata del tutto ma che, dopo il ritrovamento di due autobombe nella capitale britannica e lo schianto di una jeep in fiamme contro l'aeroporto di Glasgow, è diventata di nuovo tangibile. Ecco il video girato da un "reporter diffuso":

E il terrore viaggia anche in Rete, soprattutto nei blog, dove è difficile

La Pace dei Pensieri scrive: "Non sono razzista davvero, ma davvero non se ne può + di vivere con l'incubo che prima o poi qualcuno che conosci non torna a casa perchè è stato coinvolto in un attentato...".

Il Centrosinistra dei giovani fa un'analisi della situazione: Dopo i recenti fatti di Londra e Glasgow infatti mi preme porre alla vostra attenzione un elemento che ritengo davvero inquietante: ovvero il fatto che i terroristi paiono aver iniziato a comprendere fin troppo bene come funzioni il nostro sistema.

E la borsa come ha reagito? "Se fossimo nel 2001, la notizia di un attentato a Londra avrebbe sicuramente creato volatilità e paura sui mercati finanziari. Qual’è e quale sarà la reazione dei mercati? Basta guardare oggi quello che succede: tutto apparentemente tranquillo. (...) La verità è questa. Dopo aver visto crollare le torri gemelle, dopo aver visto saltare i treni spagnoli e dopo aver assistito a diversi atti dimostrativi più o meno concreti, il mercato è un po’ come se fosse “assuefatto”".

Londra è una delle mete turistiche più frequentate d'estate. E a chi deve partire, ora, emergono le prime ansie, come a Sproloqui & Dintorni: "Tra un mese, parto per Londra, e ci starò per cinque giorni. (...) Ma a casa mia hanno già cominciato a preoccuparsi di quello che "potrebbe eventualmente in teoria succedere". E hanno già cominciato a dire che forse sarebbe il caso di evitare".

Nei blog gli utenti racontano anche cosa è successo nei luoghi dei falliti attentati. Islandboy, per esempio, racconta cosa è successo a Glasgow:  "I have never seen so many police. There was fluorescent yellow jackets everywhere. The final approach to the terminal was literally lined with Police either side, you felt very self conscious. The roads are cordoned off in front of the main terminal and cars are ushered round the back of Car Park 2 or 3 instead and the taxis/buses are dropping off on the road behind Car Park 2 as well. Access on foot to the main terminal is through a temporary walkway but the incident area is all screened off by sheeting still".

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