La blogosfera in sostegno al missionario rapito nelle Filippine

c23f5bb3897d138d0eb972dbe63e7a17.jpg Padre Giancarlo Bossi è stato rapito nelle Filippine meridionali all'inizio di giugno. E' un missionario italiano di 57 anni, che si trova nelle Filippine dal 1980. E' stato prelevato mentre stava andando a celebrare messa, alle 9 e 30 del mattino, da un gruppo di separatisti.

Per Padre Giancarlo è stato creato un blog, dove vengono pubblicate tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla vicenda.

Negli ultimi giorni si sono susseguite una serie di polemiche in merito alla differenza di atteggiamento da parte dei media, dell'opinione pubblica e delle Istituzioni nei confronti del sacerdote rispetto a quello assunto nei confronti  di Daniele Mastrogiacomo, l'inviato di Repubblica rapito in Afghanistan. Il Pontificio Istituto Missioni Estere ha emesso un comunicato per placare le polemiche, come spiega Passi nel Deserto.

Nonostante l'evidente silenzio dei media, nella blogosfera molti solidarizzano con il sacerdote e fanno circolare nel web un appello da inviare al Ministero degli Esteri per chiedere la liberazione del sacerdote. Angelo  Pezzali commenta: "E’ quasi dimenticato. Tanto, il cattolico non è di moda" mentre Orfino risponde all'appello. Pino Scaccia, sul suo blog, racconta l'evolversi della vicenda direttamente dalle Filippine.

Anche noi esprimiamo il nostro sostegno e aderiamo volentieri all'appello per la liberazione di Padre Giancarlo.

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