Messa in latino? Il Papa dà l'ok (ma non è obbligatorio)

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Ora è ufficiale: la messa potrà essere celebrata in latino. Papa Bendetto XVI, infatti, ha pubblicato il motu proprio "Summorum Pontificum", con il quale viene permesso l'uso della messa in latino secondo il rito anteriore alla riforma liturgica del 1970.

Passi nel Deserto, curato da don Paolo Padrini, analizza il documento, soffermandosi su alcuni chiarimenti: "Prima di tutto esso non entrerà subito in vigore, bensì il 14 settembre, giorno dell'Esaltazione della Santa Croce. La prima cosa ribadita dal Motu proprio, è che il Messale Romano, promulgato da Paolo VI nel 1970 è l’espressione ordinaria della lex orandi della Chiesa cattolica di rito latino. Il Messale promulgato da San Pio V e nuovamente edito dal Beato Giovanni XXIII deve essere perciò considerato come forma straordinaria. I due messali, e quindi i due riti, costituiscono due usi dello stesso Rito Romano".

 

Benedetto XVI ha accompagnato il documento con una lettera, di cui Passi nel Deserto vi fornisce una traduzione.

E in Rete? Luce del Mondo ringrazia il Pontefice ma L'Ultima Luna è scettica: "Inserire una lingua morta, che neppure dagli antichi veniva compresa e che tra l'altro veniva ripetuta a mo di pappagallo che senso ha?". Anche il Blog di Bacco critica: "Voglio vederlo Don Pino che dice la Messa in latino a Faggiano, dove il 50% della gente che va in Chiesa a stento mastica l'italiano. Che stress". A scanso di equivoci, però, è doverosa una precisazione:  il Summorum Pontificum non prevede il ritorno obbligatorio del latino; viene solo data la possibilità. Il Resto è Commento cerca di analizzare le ragioni di questa scelta. 

Segnaliamo anche i blog Il Magistero di Benedetto XVI, Curiosità su Papa Ratzinger, e  Papa Ratzinger Blog.

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