La Corte di Cassazione sdogana il "Vaffa..."

i%20vitelloni%201.jpgDa ieri potete mandare a quel paese qualcuno con un "vaffanculo" senza la paura di essere denunciati. Questo vale, però, solo "in posizione di parità e in risposta a frasi che non postulano, per serietà ed importanza del loro contenuto, manifestazione di specifico rispetto". In pratica, per esempio, non potete dirlo a un vigile o a un'insegnante.

Cosa vuol dire? Che quello che era ritenuto un insulto, ormai è stato riconosciuto come un'espressione di uso comune. Perfino dalla Corte di Cassazione che ieri, con la sentenza 27966 ha stabilito che "talune parole o frasi, pur rappresentative di concetti osceni o a carattere sessuale, sono diventate di uso comune e hanno perso il loro carattere offensivo".

Pensate che c'è anche chi ha organizzato il "Vaffa..... Day".

Negli anni scorsi, la Corte di Cassazione si è trovata di fronte a casi simili. Sono state definite ingiuriose le espressioni "pirla" e "tu non capisci un c..." mentre non è stato considerato reato dire "buffone" o "trombone" ad un politico.

Sono passati comunque alla storia quegli episodi, in politica o in tv, in cui sono volati gli insulti. Vi ricordate quando Silvio Berlusconi diede dei "coglioni" ai potenziali elettori del centrosinistra? E la lite tra Francesco Rutelli e Stefania Craxi? Magari questa non la sapete.

Nel 1993 Francesco Rutelli era candidato sindaco al Comune di Roma contro Gianfranco Fini. Un giornalista chiamò Bettino Craxi, già in esilio in Tunisia, chiedendogli chi avrebbe votato se fosse stato a Roma. Risposta: Rutelli. Appresa questa notizia, Rutelli rispose che del suo voto non sapeva che farsene e che avrebbe preferito vedere Craxi in galera.

Stefania Craxi al ristorante incontrò Rutelli e gli disse: "Sei un grandissimo stronzo", Rutelli decise di denunciare la donna per ingiurie. La Craxi perse la causa e fu costretta a pagareun'ammenda di 50.000 lire suddivisa in diverse rate, con un bollettino postale dove, sul retro, veniva indicata la causale: "Per avere dato del grandissimo stronzo a Francesco Rutelli". (Fonte:IvoForni).

Ma questa non è l'unica scena indimenticabile. Vi ricordate Silvio Berlusconi quando definì "coglioni" gli elettori del centro-sinistra? E Umberto Bossi con il famoso "Perchè la Lega ce l'ha duro"?

   

La parola "Vaffanculo", però, erà già stata al centro di una canzone di Marco Masini. Ve la ricordate? E la lite tra Vittorio Sgarbi e Alessandro Cecchi Paone (dove gli insulti sono stati tanti)? Guardatevi i video:

 

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