La felicità nel web per la liberazione di padre Giancarlo Bossi

In Rete molti utenti esprimono la propria felicità per la liberazione di padre Giancarlo Bossi, il missionario italiano rapito nelle Filippine il 10 giugno scorso e rilasciato ieri, in tarda serata, casualmente il giorno del compleanno della madre.

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Sul blog creato per Padre Giancarlo ci sono tutti i dettagli della liberazione: "Padre Gianni Sandalo, padre Nevio Vigano’ e Stefano Vecchia di Avvenire lo abbracciano e gli dicono … ma fatti  una doccia… ma lui, il Giancarlo, continua a parlare, parlare… Dice che ha perso 15 chili (da controllare), che i rapitori si sono presentati come Abu Sayyaf e che il suo rilascio e’ stato possibile con l’aiuto di Hajarun Jamiri ex sindaco di Tuburan, Basilan. Non ci credeva quando gli hanno detto che era libero…. Lo hanno portato sulla strada e gli hanno detto di camminare. Poco dopo e’ arrivata la macchina di Jamiri con il suo autista Salim…… salti di gioia".

Congedati Folgore elogia la linea della discrezione e del silenzio seguita dalle Istituzioni, Passi nel Deserto si unisce ai festeggiamenti e così anche La Torre di Babele, che ha seguito fin dall'inizio le fasi del rapimento.

Francesco Paolo Cannito rimprovera ai media di aver dato il peggio in questa drammatica vicenda mentre Mauro Biani esprime la propria gioia ragionando sul concetto di "libertà".

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