Kiss in: il sit in di protesta davanti al Colosseo per difendere i baci gay

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Continua a far discutere nella blogosfera il fatto di cronaca che ha visto protagonisti, la settimana scorsa, due ragazzi gay che si sono baciati (o forse hanno fatto qualcosa in più) davanti al monumento più celebre della capitale.

La difesa: si stavano semplicemente baciando e sono stati fermati dai carabinieri solo perchè gay. L'accusa: non si trattava di un semplice bacio ma di "atti osceni in luogo pubblico".

(immagine tratta da Repubblica.it)

Qualcuno difende i due ragazzi, come Omoios che sottolinea ironicamente le innaturali pretese dei gay 

Secondo il verbale dei carabinieri, però, i due “Avevano gli slip e i pantaloni scesi"(River). Secondo Essential Rambles, invece, "giovedì notte il 112 aveva ricevuto decine di segnalazioni da parte dei cittadini: i due si erano appartati per avere un rapporto orale". Il Centrosinistra dei Giovani, per questo, evidenzia come si debba conoscere a fondo la notizia prima di emettere un giudizio.

Ecodiario sottolinea che "una coppia che si mette a pomiciare davanti al Colosseo se fermata dalla polizia sa che rischia il reato di atti osceni in luogo pubblico" indipendentemente che sia omosessuale o no. Anche Daveblog scrive: "Se la soglia del pudore a Roma davanti al Colosseo è quella, per giusta o sbagliata che sia, bisogna accettarla".

Intanto ieri sera, a Roma si sono riunite una trentina di coppie gay per un "Kiss in", un sit-in di protesta con bacio collettivo proprio davanti al Colosseo. Ve ne parla River, che non manca di sottolineare, a fronte della "punizione" contro i gay, l'ipocrisia di Cosimo Mele, parlamentare dell'Udc, sorpreso con una prostituta poi ricoverata per overdose.

Species prende spunto da questo fatto di cronaca per proporvi una ricetta: i Baci di damerino.

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