Sicurezza stradale: la soluzione non sono le multe...

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di Dalla Parte di chi Guida

Sicurezza stradale: ormai è un'emergenza italiana. Incidenti a raffica, lesioni permanenti, morti (6.000 l'anno). Costi sociali altissimi. Un numero crescente di extracomunitari coinvolti in sinistri: leggi qui. L'Italia sta facendo una figura barbina: col cavolo che riusciremo a centrare l'obiettivo di dimezzare il numero di morti sulle strade, fissato dall'Unione europea nel 2003.

I nostri politici cercano di migliorare la sicurezza stradale utilizzando la burocrazia: multe più care. Insomma, si comportano come dinosauri.

Quei pochi - fra i quali il sottoscritto - che tentano di ragionare dal punto di vista tecnico, vengono schiacciati. Si vogliono meno incidenti? Allora, che si ammodernino strade, svincoli, segnaletica.

Che si eliminino dalle città i pavé assassini, i "denti" dei binari che sbucano all'improvviso, gli squarci che si aprono nell'asfalto. Che si rifacciano gallerie e viadotti. Che si organizzino corsi di guida (e di circolazione: ciclisti e pedoni) a favore degli extracomunitari.

Come dite? Non ci sono soldi? Be': se i parlamentari si abbassassero gli stipendi, dimuissero le auto blu (per restare in tema del mio blog) e - in generale - gli sprechi pubblici, ecco che molto denaro potrebbe essere impiegato per la sicurezza stradale.

Addirittura, secondo uno studio Aci, se si mettessero in sicurezza le strade più a rischio, abbassando il tasso di mortalità ai livelli medi della rete nazionale, si avrebbe una riduzione di circa il 60% dei decessi, pari a oltre 600 vite l'anno. E invece niente: multe più care. Da dare in pasto a dinosauri insaziabili.

Non soltanto. Dice ancora la ricerca Aci: anche dal parco circolante si possono ottenere miglioramenti. Nel caso in cui tutte le auto appartenessero alla categoria 4 stelle Euro NCAP, si potrebbe stimare in un 50% il numero di vite risparmiate.

Oh, questa è un'altra botta per il Governo. Secondo voi, è più probabile ferirsi in un incidente alla guida di un'auto sotto o sopra i 50 kW/t? Sotto, ovviamente. E invece il Governo vieta le auto "potenti" ai neopatentati. Un bel controsenso; e neppure le Case automobilistiche gradiranno. Che volete farci... il dinosauro ha fame.

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