Omicidio di Garlasco: nuovi rilievi, nuovi indizi e nuove domande

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L'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco due settimane fa, resta ancora senza soluzione. Almeno per il momento. Alberto Stasi, unico indagato, rimane il principale sospettato, ma le prove in mano agli inquirenti non ne permetterebbero l'arresto, tanto che, a una settimana dall'avviso di garanzia, la situazione di Stasi rimane invariata.

Intanto gli uomini del Ris di Parma sono a caccia di nuovi indizi. Stamattina sono entrati ancora una volta nella villa della famiglia Poggi, i Carabinieri hanno rimosso i sigilli e stanno cercando prove soprattutto nel garage.

I sigilli sono rimasti invece al cancelletto e alla porta d'ingresso principale.

Oggi intanto dovrebbero arrivare le prime risposte sugli accertamenti di settimana scorsa. In ballo ci sono ancora i capelli trovati in mano a Chiara, il sangue nella doccia, l'orma lasciata da una scarpa in casa.

Molti tuttavia sono scettici, se fino ad oggi non ci sono state evoluzioni nelle indagini è molto probabile che le indagini dei Ris non abbiano portato a chissà quali indizi certi.

Si sapranno anche i risultati sulle macchie rinvenute sul pigiama e sulle pantofole che Chiara indossava la mattina in cui è stata uccisa. Una di questa macchie, forse, appartiene all'assassino. Non solo, sotto le unghie di Chiara è stata trovata della carne. Sapremo oggi a chi appartiene.

Ma ci sono anche degli oggetti che sono in mano ai Ris e sono stati analizzati settimana scorsa. E poi impronte rinvenute ovunque sulla scena del delitto, anche sul telecomando e sulla tv ritrovata accesa.

Ci sono nuove domande. Poche risposte. Attenderemo l'incontro di oggi. 

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