Garlasco, Alberto Stasi accusato di omicidio aggravato da crudeltà e futili motivi

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Giusto poche ore fa si allontanavano i sospetti su Alberto Stasi, dopo il ritrovamento dell'impronta del presunto killer, ma in queste ore apprendiamo che la situazione del fidanzato di Chiara Poggi sembra aggravarsi.

La procura di Vigevano contesta l'omicidio volontario e anche l'aggravante di aver agito per futili motivi, oltre alla crudeltà. Anche se, fa sapere la Procura, questo tipo di accusa è un atto dovuto alla luce del barbara ritrovamento.

Lo si evince dall'avviso di accertamenti tecnici e non ripetibili che il pm Rosa Muscio ha inviato alle parti. Un atto che serve al conferimento dell'incarico a due capitani del Ris come consulenti per le analisi delle tracce ematiche e biologiche e per gli accertamenti dattiloscopici e comparativi di tutto il materiale raccolto dagli inquirenti e dagli investigatori durante l'inchiesta per il delitto della giovane.

Alberto Stasi continua a essere per ora l'unico indagato per l'omicidio di Chiara.

Riportiamo anche le notizie sul vertice in procura.

È  iniziato verso l'ora di pranzo un vertice in Procura a Vigevano per nominare i consulenti che effettueranno gli esami irripetibili sui reperti individuati nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Chiara. Un incontro in cui il pm Rosa Muscio titolare dell'inchiesta conferirà l'incarico a tre esperti del Ris per effettuare i primi esami. Si tratta di tre uomini del Reparto investigazioni scientifiche di Parma: un esperto di dattiloscopia, un biologo e un informatico.

Anche gli avvocati Giovanni Lucido, difensore di Alberto Stasi, e Gian Luigi Tizzoni che assiste la famiglia Poggi sono in Procura per nominare propri consulenti. Secondo indiscrezioni la famiglia della vittima affiderà questo incarico a un ex ufficiale del Ris.

Sono numerosi i reperti da analizzare, a cominciare dal computer di Alberto che ha sempre sostenuto di stare lavorando alla sua tesi di laurea, durante le ore compatibili con il delitto della sua fidanzata. I consulenti dovranno analizzare l'hard disc per stabilire se il computer di Alberto fosse acceso e venisse utilizzato nella mattinata del 13 agosto scorso.

Poi si proseguirà ad analizzare i numerosi reperti tra cui le impronte digitali, i residui di sangue, i reperti biologici e anche le scarpe di Alberto, il primo a scoprire il cadavere, che apparentemente non sono sporche di sangue in una scena che invece ne era piena.

Al vertice in Procura sono anche presenti il colonnello dei carabinieri di Pavia Giancarlo Sangiuliano e il capitano di Vigevano Gennaro Cassese.

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