Il sangue in casa Poggi è di Alberto Stasi

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Nuove notizie sull'omicidio di Chiara Poggi, massacrato con dieci colpi alla testa nella sua villetta a Garlasco. Secondo le ultime indiscrezioni il sangue trovato in casa di Chiara sarebbe di Alberto Stasi. Ora resta da chiarire se risalga al giorno dell'omicidio o se sia precedente.

E' stato il Tg5 di ieri a darne notizia. Le gocce di sangue trovate nella villetta di via Pascoli appartengono ad Alberto Stasi. Nel pomeriggio di ieri i carabinieri del Ris hanno effettuato un lunghissimo sopralluogo, e a quanto apre ora avrebbero in mano questa prova che potrebbe rivelarsi schiacciante.

«È la prima che sento, anche perché il lavoro dei carabinieri è ancora in corso» ha dichiarato Alfonso Lauro, procuratore di Vigevano, ieri alle 20.30.

Quindi, a quanto pare, non c'è ancora nessuna certezza. Visti i numerosi post pubblicati su questo blog sembra ormai il momento di fare un primo rapido riassunto, che affidiamo alla ricostruzione comparsa qui.

L’omicidio venne poi scoperto dal fidanzato Alberto, 24 anni, che divenne l’unico sospettato per essersi avvicinato al corpo senza sporcarsi le scarpe di sostanza ematica di cui invece avrebbe dovuto essere imbrattato tutto il pavimento.

Il giovane, interrogato in più occasioni per quasi 50 ore, ha sempre respinto ogni accusa e confermato la sua versione punto per punto.
La successive indagini non riuscirono però a imboccare piste alternative, la ragazza non aveva amanti segreti o spasimanti respinti, e il 20 agosto Stasi, finì appunto nel registro degli indagati. Ma contro di lui finora non sono emersi altri indizi, e men che meno prove, e gli investigatori si sono affidati ai carabinieri del Ris di Parma per venire a capo del giallo.

Da quel 13 agosto le visite del Ris nella villetta di Garlasco, tuttora sotto sequestro, si sono succedute con tal frequenza che è difficile tenerne conto. Ultima in ordine di tempo appunto ieri.

E qui si inserisce un secondo «giallo», uno dei tanti in questa vicenda che sembra si stia avvitando su stessa ogni giorno che passa: la mancata presenza del difensore e dei periti della difesa quest’ultima visita. Presenza espressamente richiesta dall’avvocato di Alberto, Giovanni Lucido. Per accontentarlo la Procura aveva disposto il sopralluogo per ieri mattina.

Alle 11 si sono presentati lo stesso Lauro, il suo sostituto Rosa Muscio, che sta indagando sul caso, gli esperti del Ris diretti dal loro comandante colonnello Luciano Garofano, l’avvocato dei Poggi, Gianluigi Tizzone con il suo perito. Ma non Lucido e i due esperti da lui nominati.

Imbarazzo generale, qualche minuto di attesa, quindi la squadra degli specialisti è entrata ugualmente e ha iniziato il suo lavoro. E qui si inserisce il secondo «giallo», vale a dire la notizia diffusa dal «Tg5» e subito smentita dal procuratore. «Io non ne so nulla e, almeno finora, le notizie dovrebbero essere comunicate prima a me e poi ai giornalisti.

Smentisco pertanto che siano state trovate, e quindi attribuite ad Alberto Stasi, tracce ematiche sul salotto di casa Poggi. Anche perché gli accertamenti sono ancora in corso (il procuratore parlava alle 20.30 di ieri, ndr ) e da quanto mi risulta dovrebbe durare fino a notte fonda».

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