Al Kurdi giustiziato, l'Italia non se ne occupa

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Segnaliamo un post di Sostenibile che ci fa riflettere. Quando si parla di pena di morte tutti sono pronti a mobilitarsi, quotidiani e blogger in primis, ma quando la pena di morte riguarda realtà scomode e lontane tutti tacciono. E' la solita ipocrisia?

di Rosario Mastrosimone

E' stato giustiziato Abu Omar Al Kurdi, accusato in Iraq di aver partecipato ad una trentina di attentati, incluso quello in cui persero la vita, a Nassiriya, 19 ragazzi italiani.

In Italia, la stampa ha finora dedicato ben poca attenzione alle sorti di Al Kurdi, limitandosi a scarni articoli e, oggi, a rilevare come la morte di Al Kurdi implichi l'archiviazione dell'inchiesta avviata dalla magistratura italiana.

Ci presentiamo al mondo come il Paese leader della battaglia internazionale contro la pena di morte, ma oggi restiamo in silenzio, quasi che l'uccisione di Al Kurdi possa giustificarsi per il dolore che quell'attentato ha sparso in cosi' tante famiglie italiane.

Avremmo potuto fare pressioni sul governo iracheno affinché Al Kurdi non fosse giustiziato, mostrando la genuinità dei nostri ideali, proprio nei confronti di chi ha spezzato tante innocenti vite italiane, ma non l'abbiamo fatto.

Per Al Kurdi, la pena di morte è forse piu' accettabile? Dove sono tutti coloro che gridano periodicamente contro la pena capitale?

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