Garlasco, spunta la pista di un ex fidanzato di Chiara (lo svela una pagina del diario)

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Novità importanti sull'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco più di un mese fa. L'unico indagato rimane Alberto Stasi, ma in realtà si scopre che nelle ultime ore è saltato fuori anche un ex fidanzato che preoccupava Chiara Poggi.

Lo hanno scoperto gli inquirenti leggendo il suo diario, scoprendo che proprio pochi giorni prima dell'omicidio Chiara era preoccupata dalle insistenze di un suo ex fidanzato: non si sa che tipo di insistenze, ma soprattutto, almeno la stampa, non sa ancora chi sia questo ex.

In una pagina del diario della giovane, scrive tgcom, sta tutto il disagio per quella visita inattesa che ora potrebbe tornare utile alle indagini, che non trovano una via d'uscita. La Procura di Vigevano per il momento attende. Ma completate le ultime verifiche del Ris potrebbe aprirsi una nuova pista, quella del misterioso ex.

Dalle indiscrezioni che trapelano circa le pagine del diario, il ritorno dell'ex fidanzato di Chiara ha in qualche modo destabilizzato la vita della coppia. Chiara avrebbe voluto cedere alle lusinghe dell'ex, tradendo Alberto. A quel punto l'ex avrebbe insistito, anche con la violenza, per ritornare a stare con Chiara e potrebbe aver commesso l'omicidio. Oppure Alberto avrebbe scoperto tutto e reagito uccidendo la giovane.

Tutte ipotesi al vaglio degli inquirenti che attendono gli ultimi riscontri dei Ris sulla maglietta indossata da Chiara al momento dell'omicidio. Le analisi si concentrano su una ditata di sangue che potrebbe appartenere all'assassino. Si attende di capire se il Dna di quel sangue è compatibile con il principale indagato o comunque appartiene ad un maschio.

 

E proprio a proposito di questo un articolo de il Giornale spiega gli sviluppi che riguardano il dna trovato vicino al corpo di Chiara.

Ancora nessuna risposta da parte del Ris sul materiale organico raccolto in casa Poggi il 5 settembre. La lavorazione per isolare il Dna (trovato sembra vicino al punto in cui stramazzò la ragazza) si è protratta a lungo e alla fine tecnici e periti di parte hanno deciso di rinviare tutto ad oggi. Quando forse dalle ultime tracce raccolte sarà possibile avere il profilo genetico del killer di Chiara.

Alberto Stasi attraversò la scena del crimine, piena di sangue, senza sporcarsi le scarpe e diventò così l’unico indagato. Ma dopo oltre un mese di indagini, i pochi riscontri certi sono a suo favore: non ci sono tracce ematiche sui suoi occhiali, sulle auto e le bici di famiglia, non c’è ombra del suo Dna sul corpo della vittima.

Dieci giorni fa pertanto i tecnici del Ris e i periti di parte sono entrati per l’ennesima volta nella villa di Garlasco e hanno raccolto una serie di reperti che sono stati messi «in lavorazione». In altri termini le tracce sono state inserite in alcuni macchinari che procedono a isolare il profilo genetico quasi in automatico. La durata del lavoro però è direttamente proporzionale alla qualità dei reperti, ma in questo caso si trattava di tracce molto labili.

Le operazioni sono andate per le lunghe, con la possibilità di avere i risultati solo a notte inoltrata. Così nel tardo pomeriggio gli esperti hanno deciso di rinviare tutto alla settimana prossima. Ma se da una parte non è certo che le analisi consentiranno poi di avere risposte sicure, dall’altra le tradizionali attività di indagini segnano il passo. Così la possibilità di arrivare alla soluzione del giallo in tempi rapidi diventa ogni giorno che passa sempre più improbabile.

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