Il giro del mondo "a bordo" dei blog

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Prosegue il viaggio in giro per il mondo, che ogni martedì e venerdì compare sull'home page di Blogosfere. Riportiamo anche qui le segnalazioni di alcuni post di blogger sparsi per il mondo, per uscire dai confini italiani e vivere la blogosfera nella sua interezza.

America Latina ci segnala la controversia tra Guyana e Suriname per un area dell'oceano Atlantico che si ritiene ricca di petrolio e gas.

Mentre Breaking London ci porta a Londra e ci parla dei 250 milioni di pounds per le spese legali dei Mac Canns. Mentre Daniela Sanzone, curatrice del blog Canada, ci parla della cerimonia per diventare canadese.

Cindia invece ci parla dei vegetariani indiani che sostengono la loro scelta con tre motivazioni principali. Mentre Irlanda ci fa vedere con un bel video di come anche Dublino ha partecipato al V-Day di Beppe Grillo l'8 di settembre.

Mentre (Re)Think America ci parla del senatore del Nebraska Ernie Chambers ha fatto infatti causa all'Onnipotente la scorsa settimana accusandolo di non aver impedito attacchi terroristici, di avere ispirato paura e causato morte e distruzione presso gli abitanti della Terr.

Visti da Lontano ci parla invece del modello degli Asili di Reggio Emilia che invade New York, mentre Sostenibile ci porta a Pechino e ci parla della situazione dello smog della città a meno di un anno dall'inizio delle Olimpiadi.

Il Professor Echos ci porta a Panama dove sembra risolto il mistero che nell'ultimo mese e mezzo ha causato la morte di un paio di dozzine di persone, per lo più bambini, tra la popolazione indigena nella provincia di Chiriqui', a 500 chilometri dalla citta' di Panama.

Mentre SecondoProtocollo ci parla delle oltre 100 mila persone che ieri si sono unite ai monaci buddisti che ormai da diversi giorni manifestano pacificamente contro la giunta militare al potere in Birmania.

Intanto Il rumore dei miei venti ci segnala una novità politica, e non di poco conto, che sta investendo la Gran Bretagna in queste ore. Sembrerebbe che il primo ministro laburista Gordon Brown, al potere dal 27 giugno cioè da quando è subentrato a Tony Blair, decida una chiamata alle urne per fine ottobre, nonostante la sua carica possa permettergli di rimanere indisturbato a Downing Street fino al 2010.

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