Garlasco, un giovane tenta di profanare la tomba di Chiara Poggi

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E' una notizia che non avremmo mai voluto leggere, ma evidentemente tutto il tam-tam mediatico che è nato intorno al giallo di Garlasco ha creato dei mitomani che pur di farsi pubblicità sono disposti a tutto.

Un ragazzo, che ora è stato fermato, ha tentato di profanare la tomba di Chiara Poggi. Le ragioni non si sanno ancora, molto probabilmente si tratta solo di uno squilibrato. Non sono ancora trapelate altre notizie a riguardo.

Questo ciò che dice Repubblica: un giovane di 23 anni, disoccupato e con problemi psichici secondo gli investigatori, ha tentato di profanare la tomba di Chiara, ma è stato bloccato da alcune persone che si trovavano all'interno del cimitero e dal custode. L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri a Pieve Albignola, in provincia di Pavia, dove si trova la cappella della famiglia Poggi dove Chiara è stata sepolta.

Nel darvi questa notizia, che rende bene l'idea del livello al quale siamo giunti con questa esposizione mediatica, aggiungiamo anche gli ultimi sviluppi delle indagini, che riprendiamo dall'Ansa

 

"Alberto non sta bene": lo ha detto l'avvocato Giuseppe Colli, uno dei suoi difensori, uscendo oggi dal carcere di Vigevano dove si trova Alberto Stasi, il giovane di Garlasco fermato l'altro ieri per l'omicidio della sua fidanzata Chiara Poggi.

Il legale, che ha depositato la memoria difensiva contro il decreto di fermo firmato dal Pm Rosa Muscio, ha quindi affermato:  "chiediamo la scarcerazione del nostro assistito".    Anche questa mattina Alberto ha incontrato il cappellano del carcere di Vigevano che ha detto di averlo trovato, a differenza di quanto sostenuto dal legale, "tranquillo e sereno". "La cella è piccola - ha proseguito don Florindo -; legge, l'ho visto seduto sul letto con davanti un libro". Il cappellano con Alberto non ha parlato né di Chiara né dei genitori della ragazza uccisa. Il giovane si è di nuovo dichiarato innocente  e, confidandosi, ha detto di augurarsi che "la cosa si risolva in fretta" e che perlomeno gli vengano concessi gli arresti domiciliari.


PM CHIEDE PER ALBERTO CONVALIDA E CARCERE
Il pm Rosa Muscio ha depositato verso le 13 la richiesta di convalida del fermo di Alberto Stasi e la sua custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è controfirmato dal procuratore della Repubblica Alfonso Lauro. Ora toccherà al Gip Giulia Pravon fissare l'interrogatorio e decidere entro due giorni.


DOMANI MATTINA L'INTERROGATORIO DEL GIP
E' stato fissato per domani mattina l'interrogatorio di convalida del fermo di Alberto Stasi, il giovane di Garlasco in carcere da lunedì sera per l'omicidio della sua fidanzata Chiara Poggi.

L'avviso di fissazione dell'interrogatorio, che si terrà alle 10 nel carcere di Vigevano, è stato notificato nel primo pomeriggio ai difensori di Stasi dalla Cancelleria del Gip Giulia Pravon.

Oggi, poco dopo le 13, il Pm Rosa Muscio ha inviato infatti al giudice la sua richiesta di convalida del fermo e di custodia cautelare in carcere per Alberto. Insieme alla richiesta sono arrivati una serie di atti relativi alle indagini fino a qui svolte. La richiesta del Pm da quanto si è saputo è controfirmata anche dal Procuratore della Repubblica di Vigevano Alfonso Lauro.

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