Garlasco, perquisita l'officina del padre: Alberto Stasi si sente ancora in prigione

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Non si dovrebbe trattare di un colpo di scena, piuttosto di un normale controllo che rientra nel corso delle indagini sul giallo di Garlasco. L'omicidio di Chiara Poggi rimane ancora insoluto, ma sicuramente la visita dei carabinieri nell'officina del padre di Alberto Stasi (Nicola Stasi) ha scosso più di una persona, anche perchè gli inquirenti sono usciti dai locali con due bosrsoni pieni di attrezzi. Sembra chiaro l'intento: si sta ancora cercando l'arma del delitto.

Alberto rimane l'unico indagato, ma dopo essere uscito dal carcere le sua condizione psichica non sembra cambiata. Sta vivendo un periodo terribile, si professa innocente ma rimane ancora l'unico indagato, è uscito di prigione ma si sente ancora in gabbia. I sospetti del paese cadono ancora su di lui, e non potrebbe essere diversamente. 

Anche i genitori di Chiara ormai non sanno più a cosa credere. Difficile fidarsi di un ragazzo che fino ad oggi ha fornito racconti pieni di contraddizioni, almeno secondo gli inquirenti. Sono proprio loro a vivere un incubo nell'incubo. La dolorosa perdita della figlia si sta trasformando in un calvario senza fine.

 

Il Corriere riporta la notizia di una visita a Milano da parte di Alberto, che è stato a colloquio con i suoi legali.

Alberto Stasi, il ventiquattrenne fermato con l'accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi nell'agosto scorso a Garlasco, e poi scarcerato, si trova a Milano nello studio di uno dei suoi legali, Angelo Giarda. Il ragazzo ha raggiunto l'ufficio del suo legale in compagnia del padre e di un altro dei suoi difensori, l'avvocato Colli. Intanto, si e' appreso che mercoledi' o giovedi' i Ris effettueranno un nuovo sopralluogo nella villetta del delitto.

Un nuovo sopralluogo quindi. Ormai si è perso il conto. Gli indizi raccolti fino ad oggi sembrano non aver portato a nulla, anche se bisognerà aspettare fino a metà ottobre per conoscere i risultati di alcuni importanti esami che potrebbero finalmente incastrare, o scagionare, l'unico indiziato.

Ecco invece la notizia che riguarda la perquisizione nell'officina del papà di Alberto:

E' stata eseguita un' ispezione nell'officina del padre di Alberto Stasi, il giovane di Garlasco indagato per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi. Tre carabinieri in borghese sono entrati nell'officina di autoricambi di via Tramia a Garlasco, in provincia di Pavia. Un breve controllo, poi i militari sono usciti con due borsoni. Secondo indicrezioni potrebbero essere stati portati via alcuni attrezzi da lavoro o alcuni pezzi di auto. Pochi minuti dopo Nicola Stasi ha raggiunto la caserma dei carabinieri di Garlasco dove è rimasto per un'ora circa. «Una normale attività di polizia giudiziaria. In caserma abbiamo solo stilato un nomale verbale» è stato il commento di un inquirente.

Già, una normale attività. Si stanno cercando prove ovunque, la vita di Chiara è stata passata al setaccio, anche la vita di molti abitanti di Garlasco è stata analizzata a fondo. Per ora inutilmente. E quell'arresto è stata un po' una figuraccia.  

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