Garlasco, nel bagno di Chiara solo impronte di Alberto Stasi (ma non è così strano...)

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Diciamolo chiaramente, forse questa nuova scoperta non vuol dire proprio nulla, difficilmente potrà essere la "pistola fumante" che ormai da tempo si cerca. Il giallo di Garlasco non riesce certo ad avere una prova che possa realmente incastrare o scagionare Alberto Stasi, unico indagato per l'omicidio di Chiara Poggi.

Alberto frequentava la casa di Chiara, questo è appurato, quindi la presenza di numerose impronte nel bagno della giovane vittima sembra una cosa normale. Gli inquirenti tuttavia reputano che sia strana l'esclusiva presenza delle sue impronte e non di quelle dell'assassino che, anche questo è certo, alla luce del sangue trovato sul tappetino, si è lavato proprio nel rubinetto di quel bagno.

Ma può la mancanza di altri impronte far sospettare il solo Stasi? Certo non è una prova schiacciante, anche perchè l'assassino ha avuto tutto il tempo di lavarsi; magari aveva guanti che non hanno lasciato impronte.

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Insomma, non siamo certo noi a dover spiegare questo aspetto agli investigatori, tuttavia anche oggi sembra proprio che le indagini si stiano conducendo intorno alla figura di Stasi, tralasciando forse la normale routine di un'investigazione che non avendo punti certi dovrebbe invece muoversi a 360 gradi per poter giungere ad una conclusione. 

Chissà quanto ha influito l'accanimento mediatico in tutto questo. 

Ecco cosa riporta Repubblica riguardo quelle impronte nel bagno, ma anche sulla bicicletta e sulla porta sequestrata.

L'assassino, chiunque esso sia, dopo avere compiuto il delitto si è lavato nella toilette della villa. Lo provano le macchie di sangue trovate sul tappetino. E dunque: se è vero, come ragionava ieri un uomo che partecipa all'inchiesta, che la presenza di impronte di Alberto in quel bagno può non essere "anomala" - visto che frequentava la casa della fidanzata ed era lì anche la sera prima dell'omicidio - è però rilevante il fatto che tutte le impronte repertate finora siano compatibili con lui.

Oggi a Parma riprenderanno gli esami sulle tracce raccolte in quasi due mesi di indagini: in particolare saranno smontati altri pezzi della bicicletta sulla quale sono state rinvenute microparticelle di sangue di Chiara. Qualcosa di certo dovrebbe arrivare anche dai reagenti chimici con cui è stata trattata la porta a soffietto della cantina di villa Poggi. Alberto dice di averla aperta mentre cercava la fidanzata. Su quella porta, dunque, dovrebbero esserci le sue impronte ma anche quelle dell'assassino, visto che lui continua a dichiararsi innocente.

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