Eggià, Vallanzasca, perchè non aprire un blog?

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I pensieri e le parole di Renato Vallanzasca per ora sono pochi. Si riducono ad un post nel quale sono spiegate le ragioni dell'apertura del blog. Avremo modo di riflettere anche su queste. Trentotto anni in carcere sono duri, come sono duri i 260 a cui è stato condannato. Però, in periodo di "certezza della pena", potrebbe anche essere opportuno non parlare troppo di questo aspetto.

Il "bandito" affascinante ora torna alla ribalta con un blog. Ha pubblicato un solo post per ora; o meglio: ha consegnato un solo post da pubblicare, visto che non può scrivere direttamente in Rete. Ma c'è anche un altro aspetto da trattare prima di passare alle sue parole. I commenti gli verranno recapitati. Insomma, un 2.0 rallentato. E questo è un aspetto interessante della vicenda: i messaggi che arrivano da fuori entrano in carcere. Mmm... un precedente pericoloso.

Farà indignare questo blog di Vallanzasca? Sì.
A ragione? Beh, sì.
E perchè?

Le risposte sono molteplici, qualche persona che ha avuto la sfiga di incontrare Vallanzasca potrebbe anche avere una sua opinione. E non tutti potrebbero esprimerla. Noi non l'abbiamo mai incontrato, ma fiutiamo in questo blog un disperato tentativo di ottenere la grazia. Tutto qui. Nessuna evasione mentale, nessuna verità da leggere o da rivalutare. Non per altro già compare un link a quella benedetta richiesta. 

Scrive Vallanzasca:

Perché ho deciso di aprire un mio sito e parlare sul blog…Immagino saranno parecchi quelli che se lo chiederanno. Era da almeno 4 o 5 anni che intendevo farlo, ma poi, per una ragione o per l’altra ho sempre evitato. Negli ultimi 3 poi, la spinta a mettermi in rete era ancora più forte, ma ho evitato di farlo per non lasciare intendere che volessi in qualche modo cercare anche solo qualche timido consenso alla mia domanda di Grazia rivolta al Capo dello Stato. Ora che tutto è ormai chiarito, non ho più alcuna ragione per negarmi una cosa che mi sta tanto a cuore, quindi ….eccomi qui.

Sono perfettamente conscio che, aldilà del godibile passatempo, sarà un arduo impegno! Arduo almeno per 3 ragioni principali: la prima è che metto già in conto che non saranno poche le persone che mi contatteranno solo per esprimermi i loro non rosei apprezzamenti!… La seconda è che non potendo accedere direttamente alla rete, sarò costretto a spedire tutti gli scritti a chi si è preso il non indifferente impegno di avere cura del sito, facendomi pervenire i vari messaggi di chi si prenderà la briga di mandarmene…. La terza sta nel timore, se non proprio nella certezza che, coloro che sono preposti a vigilare su di me, non vedano di buon occhio questa mia iniziativa: posso capirlo!… ma allo stesso tempo mi rendo conto che, i danni che mi procurerò, non potrebbero essere peggiori di quelli che hanno fatto i pennivendoli riversandomi addosso delle belle camionate di cacca!

Beh, i giornalisti ci mettono sempre del loro, ma non si pensi che questa nuova iniziativa di Vallanzasca non serva a ricaricare velocemente quelle camionate di cacca già scaricate.

Vero è che non è mai corretto fare di tutta l’erba un fascio!… Tanto più quando posso dire di aver incontrato anche dei Galantuomini nell’informazione! Ma, ahimé, per quel che mi consta, si tratta di una sparuta minoranza! Tra questi ce n’è pure qualcuno che non è mai stato tenero con me.. ma, onore a loro, si sono assunti la responsabilità di separare i Fatti dalle Opinioni!… Si, un giorno dovrò fare un libro bianco, cioè rendere noto i nomi di quei giornalisti che, a mio avviso, sono degni di questa qualifica! Un libro nero? No, quello sarebbe troppo lungo e impegnativo!…Stop…

Cattivi giornalisti? Ne esistono. Tanto quanti cattivi blogger. Però non si può riscrivere una storia che è già stata scritta nei minimi dettagli. La si può reinterpretare, la si può "colorare", ma il dato di fatto, quel non so che di "oggettivo" che deriva da una sentenza, non è modificabile. I dati di fatto sono inequivocabili: un Vallanzasca riabilitato, un Vallanzasca ammorbidito, un Vallanzasca che sa tornare "affascinante", è solo il contorno di una realtà che dagli atti si presenta solo in tutta la sua crudeltà.

Non ci si può riabilitare con un blog. Forse la via della "grazia" non è poi così vicina. 

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